Tag Archives: passatempo

Unisci i puntini (con ago e filo)

Unisci i puntini (con ago e filo)

Scritto il 19 febbraio 2010 da Simone Sbarbati.

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Come unire passione per ago e filo e giochini di enigmistica, ovvero gli stitch sets che trovate su Leethal Shop.

La nostra lettrice Manuela, che mi mandato il link, suggerisce – per i temerari – di farlo direttamente sulla Settimana Enigmistica (passatempo per neo-vecchie zie sotto all’ombrellone).

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Puma ti fa invecchiare

Puma ti fa invecchiare

Scritto il 23 gennaio 2009 da Simone Sbarbati.

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Puma ti fa invecchiare

Per celebrare i suoi sessant’anni, la Puma ha deciso di prendersi gioco dei suoi clienti e di farli sentire degli idioti, conciandoli con look che altrimenti non avrebbero provato neppure sotto tortura. E se avete una vostra foto pronta sul desktop, potete provare pure voi, su I am 60.

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Zontik: per giocatori con le tasche piene

Zontik: per giocatori con le tasche piene

Scritto il 18 gennaio 2009 da Simone Sbarbati.

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Zontik - Rubik's Cube

E per tasche piene intendo di euro. Questa è una delle classiche segnalazioni che ogni tanto mi piace fare: cose che né io né voi sicuramente potremmo permetterci ma che sono belle da vedere. In effetti il cubo di Rubik (cromo + cuoio, 155$) è, assieme al frisbee (in cuoio e feltro, 305$), uno tra i pochi luxury games della Zontik con un prezzo relativamente accessibile.
Ma se è troppo freddo per mettervi a giocare a frisbee e per il cubo di Rubik non ci siete proprio portati e decidete di buttarvi su giochi più classici come Monopoli, Scarabeo, Cluedo, Backgammon o Trivial Pursuit allora cominciate fin da subito a strabuzzare gli occhi e andate a vedervi i prezzi di queste bellezze.

P.S.
Su richiesta ve li fanno anche personalizzati, magari utilizzando pietre preziose, metalli pregiati o al limite le ossa dei vostri cari estinti (no, quelle forse no).

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I tuoi video in un flipbook

Scritto il 08 novembre 2008 da Simone Sbarbati.

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Bob Books - Flipbooks

Uno dei pochi video che ho girato era la storia di un ubriacone coi baffi che tornava a casa dall’osteria e picchiava la moglie, che poi decideva di ammazzarlo. Il tutto girato in seppia, con colonna sonora di un gruppo folk delle mie parti ed ambientato in un appartamento arredato qui a Bologna. Poi mi sono buttato sul remake di un noir anni ‘40. Durava tre minuti ma non mi ricordo il finale. Ora mi pento amaramente di non essermi dedicato al demenziale o alla fantascienza erotica: anche i peggiori cortometraggi casalinghi, infatti, vivranno di nuova linfa grazie ai Flipbooks di Bob Books.

Casomai aveste del buon materiale vi consiglio di farci un pensierino e di provare a crearne uno con i vostri video.

via Cool Hunting

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So many a second

Scritto il 04 novembre 2008 da Simone Sbarbati.

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So many a second

Dire che ogni secondo, nel mondo, vengono prodotte 168 tonnellate di cibo (delle quali, chissà quante, vanno sprecate…) non è la stessa cosa che vedersele scorrere davanti: mi tolgo tanto di cappello davanti a chi riesce a trovare un modo creativo e soprattutto d’effetto per visualizzare delle fredde – seppur spesso drammatiche – statistiche.

Sebbene credo che nulla riesca a raggiungere il cuore e la mente quanto le foto manipolate di Chris Jordan (di cui abbiamo già parlato qui su Frizzifrizzi e su Freshcut) vi segnalo un progetto davvero interessante basato sullo stesso concetto: dare un’idea della quantità di cose che capitano nel mondo in cui viviamo.

Si chiama So many a second è un sito che vi permetterà di vedere, ad esempio, quanti alberi vengono tagliati, quanti bambini nascono e quante persone muoiono, quanti cellulari si producono e quante ricerche di materiale porno in rete si fanno, proprio ora, in questo secondo, sul nostro vecchio e malandato pianeta.

via information aesthetics

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SomeRightsReserved: il mercatino delle idee (strambe)

Scritto il 30 settembre 2008 da Simone Sbarbati.

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SomeRightsReserved

Tra gli shops online SomeRightsReserved merita un posto speciale, se non altro per l’originalità dell’idea.
E proprio le idee sono i prodotti da acquistare (o da scaricare gratis): dal software che genera casualmente trends e sottoculture al super-analogico registratore di movimenti per il mouse che vedete qui sopra, insieme alle granate taglia e incolla, l’anello da cecchino o i guanti fatti a mano contro il freddo.

via Cool Hunting

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Io sono qui. E tu?

Scritto il 20 settembre 2008 da Simone Sbarbati.

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936 little blobs

Appurato il fatto che l’aspettativa di vita di un americano medio è di 936 mesi, questo tizio si è messo a disegnare un pallino per ciascun mese e si è reso conto che la vita è breve. Fa molto più effetto vedere quanti pallini sono passati e quanti ne rimangono che dire ho trent’anni.
Per peggiorare le cose poi (o per motivarsi un po’, dipende dai punti di vista) ha anche aggiunto dei pallini colorati che rappresentano tappe raggiunte da altri. E che altri…

Il rosso è Mozart che ha composto la sua prima sinfonia, l’azzurro Einstein che ha pubblicato la sua legge sulla relatività.
Per tirarmi un po’ su (o giù) di morale ho segnato dove sono io: direi che per comporre opere o scoprire leggi fisiche sono ormai un po’ attempato, ma per diventare nonno (pallino giallo) sono ancora in tempo. E poi è risaputo che qui in Italia si vive di più che negli Stati Uniti. Quindi, prendiamocela comoda… O no?

via information aesthetics

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All’ora di punta

Scritto il 19 settembre 2008 da Simone Sbarbati.

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Traffico - Good Magazine

Non so quanto tempo passino bloccati nel traffico gli automobilisti italiani, spero non quanto quello degli americani!

Dal grafico qui sopra risulta infatti che se abiti a Los Angeles in un anno di tempi morti in mezzo al traffico puoi tranquillamente ascoltarti tutto l’audiolibro di Guerra e Pace (65 ore e 24 minuti) oppure ascoltare per quasi cinque volte tutto il ciclo di opere de L’anello del Nibelungo di Wagner (15 ore) o vedere per otto volte la trilogia del Signore degli Anelli (9 ore e 17 minuti).

Ai newyorkesi va sicuramente meglio: il Signore degli Anelli lo guardano appena cinque volte ed il malloppone di Tolstoj non fanno neanche in tempo a finirlo!

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My life story: il mega-diario di una vita

Scritto il 18 settembre 2008 da Simone Sbarbati.

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My life story

Se appartenete al trasversale partito delle Moleskines avrete già qualche scaffale della libreria pieno di agendine scritte fitte fitte, piene di appuntamenti, pensieri, biglietti del cinema o di viaggi aerei, conti pagati, ritagli di giornale (come mi starebbero bene ’ste scarpe, voglio un taglio come questo…).
Poi di solito si lasciano lì a prender polvere: passato un’anno, si guarda avanti. Fotografie a parte, raramente si torna indietro a veder cosa si è scritto, visto, sognato, programmato.

A meno che non decidiate di prendervi un bel mattone come My life story. Delle serie “per tutta la vita”, My life story è un’agenda che vale 100 anni. Non esattamente tascabile, la potete però usare come coffee table book, da esibire come fosse una rivista d’alta classe o un libro d’arte, a patto ovviamente di riempirla. Di cosa? Di voi stessi, of course.

via Coudal Partners

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Andate e moltiplicatevi

Scritto il 17 settembre 2008 da Simone Sbarbati.

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World Names Profiler

World Names Profiler è il genere di sito dove passi mezza mattinata a fare ricerche su di te e tutti quelli che conosci. Basta inserire il proprio cognome per sapere dove e quanto è diffuso in tutto il mondo, in quali stati, in che regioni e persino quali sono le città con la più alta densità di vostri parenti od omonimi.

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Qual è il tuo Q.I. cromatico?

Scritto il 05 settembre 2008 da Simone Sbarbati.

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Qual è il tuo Q.I. cromatico?

5-10 minuti di tempo da perdere, un po’ di pazienza e soprattutto la curiosità di sapere se ve la cavate bene con i colori: tanto basta a fare il test d’intelligenza cromatica dove però, a differenza dei normali test sul Q.I., qui meno punti si fa e meglio è.

Io ho fatto 4 e la mie uniche debolezze sono il verde e il viola, che in certe tonalità confondo un po’.
Ora Ethel ha anche la prova scientifica del fatto che quando litighiamo su che colore siano le scale a casa di sua madre (io dico viola, lei verde) ha ragione lei…

via Heavy Backpack

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Corso per interpretare le istruzioni degli aerei

Scritto il 03 settembre 2008 da Simone Sbarbati.

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Non si sa mai: sempre meglio sapere cosa fare…

Grazie a Leonardo Cagnolati per la segnalazione!

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Lego Factory

Scritto il 29 agosto 2008 da Simone Sbarbati.

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Lego Factory

Nel caso non abbiate già visto uno di questi filmati – nelle ultime settimane hanno fatto il giro della rete e che mostrano per la prima volta l’intera catena di produzione delle costruzioni Lego – andateveli a guardare.
Magari non ve ne frega niente delle macchine e delle tecnologie che ci sono dietro ma vedere cascate di mattoncini è la realizzazione del sogno che avevate da bambini quando, buttando via le istruzioni trovate nella scatola, iniziavate a progettare navi e astronavi, personaggi e case futuribili.

Se i golosi hanno La fabbrica di cioccolato, gli architetti hanno quella delle Lego…

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Le vite degli animali…

Scritto il 19 agosto 2008 da Simone Sbarbati.

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… interpretate dagli uomini!

via Neatorama

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Narghilè di lusso

Scritto il 21 aprile 2008 da Simone Sbarbati.

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Narghilè di lusso

Tutti sanno che ci si può fumare anche il tabacco ma penso che chiunque cerchi su Google narghilè o bong lo faccia per altri usi.
Nonostante siamo abituati a vederne di etnici, afro, rudimentali (con bottiglie e canne di bambù) o tecno-fluo, ne esistono anche versioni dal design più ricercato e contemporaneo, là dove ricercato e contemporaneo fa anche rima con costoso…
Perfetti per i momenti ricreativi di single di lusso o coppie di trentenni-col-lavoro-figo (li vedo bene per quegli sgradevoli esemplari umani di Glamourama di Ellis), ne trovate una bella panoramica su If It’s Hip, It’s Here.

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Traum TV: passatempi notturni

Scritto il 19 aprile 2008 da Simone Sbarbati.

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Traum TV

Fin quando ho abitato a casa dei miei genitori, quando tornavo a casa dopo notti più o meno alterate, mi sono guardato decine di film su Fuoriorario o su Rete4 senza seguirne davvero la trama, ma facendomi trasportare dalle immagini fino ad addormentarmi.
Ora grazie al web si può potenzialmente guardare ciò che si vuole ma ad una certa ora la voglia di mettersi a cercare video di sicuro non è moltissima quindi l’unica soluzione (a parte appunto la televisione, che per ora rimane il passatempo-da-cervello-staccato più comodo) sono le varie web-tv.

Se, almeno a mio parere, Pitchfork Tv rimane la tv in rete finora più interessante (almeno per quanto riguarda i video musicali) ce n’è anche un altra, sicuramente meno di qualità ma più semplice da usare.
I grossi tasti blu di Traum Tv e la sua estrema semplicità la rendono la compagna ideale per le vostri notti decerebrate.
Anche se vi assicuro che i viaggi migliori si fanno con i vecchi film in bianco e nero!

via blog.Fabrica

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Miniguida per realizzare una capsula del tempo

Scritto il 12 marzo 2008 da Simone Sbarbati.

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Capsula del tempo

Anche se non siete mai stati vittime di un drammone esistenzial-sentimental-adolescenziale come uno di quelli raccontati nella serie tv Dawson’s Creek potete fare comunque come Pacey e Dawson, che rivivono la strettissima amicizia dei tempi passati grazie ad una capsula del tempo che avevano sepolto da bambini e ritrovano durante un campeggio.

Non so se ne avete mai realizzata una, comunque anche se siete adulti e vaccinati vi consiglio di farlo: è una di quelle esperienze che possono far sgorgare lacrime di nostalgia anche sul volto del più duro dei duri.

LA CAPSULA DEL TEMPO: MINIGUIDA

Ingredienti: una scatola di metallo, fototessere e fotografie (di voi, del vostro partner, di un amico o un’amica speciale, dei vostri familiari), una compilation con la musica che state ascoltando in questo periodo, se possibile una registrazione audio o video di una serata tra amici, un foglio di carta dove avrete scritto cosa vorreste fare tra un anno, la prima pagina del giornale di oggi, un accessorio a cui tenete particolarmente (cappello, guanto ecc…).
Il resto dipende da voi, dalla vostra storia personale, da quello che vi è più caro al momento. Magari la ricetta della nonna su come fare le tagliatelle perfette oppure, se siete calciatori, il fischietto che ha usato l’arbitro durante la partita in cui avete segnato più gol. O ancora: la targa del vostro motorino andato distrutto, il biglietto del cinema nel quale avete conosciuto la persona con cui state ora.

Procedimento: riempite a scatola con tutti gli oggetti che avete raccolto e seppellitela in un posto di cui sarete certi di ricordarvi la posizione oppure nascondetela semplicemente in soffita, in cantina o in fondo all’armadio.
Dopo un anno (ma anche di più, questo sta a voi e all’intensità dell’emozione che volete provare) andate a riprendere la scatola ed apritela.

LE VARIANTI

- di gruppo: riempite la scatola con uno o più dei vostri amici o con un partner e, quando sarà il momento, riapritela insieme (se possibile);
- la capsula del tempo involontaria, idea per una cena tra amici: organizzate una cena tra amici di vecchia data, con la regola che ciascuno degli invitati dovrà andare in cantina, in soffitta, o in garage a prendere le foto o gli oggetti conservati anni prima e poi mostrarli dopo cena;
- via mail: di questa ne abbiamo già parlato tempo fa ma non si può non citarla ancora. Future Me vi permette di spedirvi una mail nel futuro. Potrete scegliere quanto tempo dopo riceverla. Se usata bene può essere una delle esperienze più commoventi, rileggere i pensieri del vostro giovane che avevate ormai dimenticato;
- fotografica: se avete un account su Flickr già da un anno o più, Photojojo’s Photo Time Capsule vi permette di ricevere sulla vostra mail le foto risalenti ad un anno fa. Della serie: il passato che vi perseguita anche sulla posta elettronica!

via Josh Spear, che segnalando Photojojo ha ispirato quest’articolo

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HardToSay

Scritto il 04 febbraio 2008 da Simone Sbarbati.

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HardToSay

Quando andavo a scuola c’erano i bigliettini: ci si scriveva sopra qualcosa di carino e poi li si infilava, senza farsi vedere, nel diario o nello zaino di quella che ti piaceva di più.
Poi si cresce, la timidezza magari rimane, ma una legge non scritta ti dice che quando si diventa grandi mandare bigliettini segreti è stupido ed infantile.
Ma, come abbiamo visto più volte, internet è il posto giusto per ritornare bambini e rispolverare passioni e vibrazioni sepolte sotto perbenismi o intellettual-equilibrismi.

Protetti dall’anonimato e rincuorati dal fatto che come noi ce ne sono a migliaia, potrete tranquillamente tornare a scrivere i vostri bigliettini segreti con HardToSay, un servizio gratuito che, previa registrazione, vi permette di inviare mail senza rivelare chi siete, o di stampare bigliettini da infiliare, se non nel diaro, almeno nella 24ore della persona che vi piace.

Il destinatario o la destinataria delle nostre segrete attenzioni troverà nella mail o nell’apposita card un codice e un pin che rimandano al sito dove potranno leggere il vostro messaggio. A spiegarlo, sembra più complicato di quello che è.
Guardatevi il video.

Via Josh Spear

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Son of Stitch ‘N Bitch

Scritto il 22 dicembre 2007 da Cinzia Migliardi.

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Son of Stitch ‘N Bitch

Se l’avessi scoperto prima l’avrei sicuramente aggiunto alla wish list di Natale, e forse l’avrei anche barattato con l’hard disk.

Avete la passione per la maglia? Vi siete cimentate con lana e ferri per fare qualcosa di stupefacente per il vostro ragazzo? Se avete perseguito nel vostro intento, avrete notato che la questione non è così semplice: non basta la maglia rasata, il nido d’ape, la grana di riso o qualsiasi altra lavorazione conosciate, bisogna essere sicure di taglia, colore e modelli.

Chissà quante volte vi siete viste rifiutare un berretto in lana perchè troppo piccolo, un maglione perché aveva le spalle troppo strette – eppure avevate preso la misura da una sua felpa – una sciarpa perché assolutamente demodé.
Ecco il libro di Debbie Stoller Son of Stitch ‘N Bitch (mai gioco di parole fu più azzeccato).
All’interno trovate 45 pattern approvati da ragazzi o ideati da fan maschili del taglio e cucito. Io quasi quasi ci riprovo.

via Bust

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Una volta c’era l’USB

Scritto il 16 dicembre 2007 da Cinzia Migliardi.

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Gadget USB

Sono sbalordita dalla miriade di variazioni che questa porta ha assunto negli ultimi tempi. Immagino l’avrete notato, ma grazie ad essa praticamente potete attaccare qualsiasi cosa al vostro computer: un dispositivo che può scaldare o raffreddare la vostra bevanda o un microscopio digitale in miniatura. Potete lanciare missili o razzi contro il vostro collega antipatico o rilassarvi riscaldando il vostro cuscino o le vostre pantofole.

Se in un ufficio riuscite a introdurre con nonchalance uno degli oggetti di cui sopra, non avrete certo problemi con un paio di ciabatte calde e morbidose ai vostri piedi.

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