Polpettas on Paper: quattro anni di interviste, dai pixel alla carta

Hai presente quelle gag comiche dei film in cui il tizio sta sempre girato dalla parte sbagliata e non s’accorge che dietro di lui, poi davanti, poi di lato, sopra, sotto, di “sguincio” sta capitando qualcosa di meraviglioso?
Ecco, immaginati me nella parte del povero cristo con l’aria da tonto e fai lievitare il tempo della scenetta per quattro anni (con buona pace di chi parla di “tempi comici”), tanti sono quelli che ci ho messo per scoprire Polpettas, un magazine online che dal 2011 realizza belle interviste—e non solo—a illustratori, fotografi, designer, architetti, filmmaker, musicisti…

Poi un giorno arriva Margherita Visentini, che di Polpettas è la fondatrice, e «guarda che stiamo usando lo stesso template», mi dice (per i “babbani”: nel campo del webdesign il template è un modello che si può applicare a un sito per cambiarne struttura e grafica; per WordPress, piattaforma su cui girano la gran parte dei blog e dei magazine online, puoi scaricare template gratuiti, puoi farne costruire uno su misura o poi acquistarlo già pronto, come abbiamo fatto noi e i nostri “compagni di template”).

Da quel giorno, quando ho un po’ di tempo libero (e con in testa sempre l’immagine del povero cristo di cui sopra), giro tra le pagine di Polpettas a leggere e leggere, innamorandomi sempre di più di un progetto che ha davvero tante affinità—non solo grafiche—col mio concetto di “far buoni contenuti”.

Il prototipo del n°0 di Polpettas on Paper
Il prototipo del n°0 di Polpettas on Paper

La buona notizia è che quindi, se come me non lo conoscevi, ora ha un sacco di roba da esplorare.
La seconda buona notizia, pure più buona della prima, è che Polpettas sta fare il grande passo dai pixel alla carta e lanciare un nuovo magazine, Polpettas on Paper, che sarà semestrale e sarà non mono-, non bi- bensì tri-lingue (italiano, inglese, spagnolo).
Se tutto va bene e la campagna di crowdfunding lanciata per finanziare la rivista riuscirà—anche col tuo aiuto—a raggiungere il budget necessario, presto avremo il n°0, che raccoglierà il meglio di quanto uscito finora sul sito insieme a materiale inedito e prodotto ad hoc.

Dalle prime immagini del prototipo, Polpettas on Paper sembra proprio uno di quei volumi belli gonfi (214 pagine) che non vedi l’ora prima di sfogliare bello spaparanzato sul sofà o sul solito “trono della lettura” (la tazza del cesso) per poi mettere in libreria, in un posto d’onore.
L’importante, però, è appunto raggiungere la cifra di 6000 Euro, anche grazie ai 5, ai 10, ai 25 o ai chissà quanti offrirai anche tu. Importante perché è un bel progetto, intelligente e ben fatto. Importante perché vedo solo “pro” e nessun “contro” (a parte quelli egoistico-economici, pur sacrosanti, come “ho la bolletta da pagare”, “avevo pensato di buttare la stessa identica cifra in un’indigestione di cibo spazzatura”, “ma io sono vegano e non credo nelle Polpettas”).

Il prototipo del n°0 di Polpettas on Paper
Il prototipo del n°0 di Polpettas on Paper

Alla lista si aggiungono anche altri tre punti, che mi ha scritto Margherita e che ci tiene a far sapere:

1. se non raggiungiamo il totale della cifra richiesta, non ci potremmo tenere neanche un euro, “it’s all or nothing”, e in caso di fallimento, i soldi verranno riaccreditati sulla carta di credito senza nessun costo;

2. quello nelle foto e nel video è solo un prototipo, ci servono davvero quei soldi per stamparlo e distribuirlo!

3. per ogni donazione c’è sempre e comunque una ricompensa, si può donare a partire da 5 Euro, ogni contributo è prezioso, e a partire da 25 Euro c’è sempre una copia della rivista inclusa che verrà spedita a casa.

Il prototipo del n°0 di Polpettas on Paper
Il prototipo del n°0 di Polpettas on Paper
Il prototipo del n°0 di Polpettas on Paper
Il prototipo del n°0 di Polpettas on Paper
Il prototipo del n°0 di Polpettas on Paper
Il prototipo del n°0 di Polpettas on Paper

co-fondatore e direttore

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