Spektre: nulla ethica sine aesthetica

2.8.2010 / Simone Sbarbati / moda
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Pecunia non olet, pensava il giovane trader milanese quando, guardando i classici occhialacci cialtroni da bancarella, decise di mettersi a disegnarne di suoi e lanciarli per lo stivale sotto il diabolico nome di Spektre (nomen omen?).

Ab imo pectore poi, a posteriori, forse se ne pentì.
“Qua lavoro 12 ore al giorno e mi è venuta l’ansia per tutto. Benvenuti nel mondo della moda” scrisse al sottoscritto solo qualche giorno fa.
Ma nihil sine magno labore vita dedit mortalibus, quindi si va avanti. E alla grande.

Da poco sono uscite le nuove linee: nulla ethica sine aesthetica e memento audere semper.
Li vedete dopo il salto e li acquistate sullo store di Unotre.
Amen.

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autore | Simone Sbarbati

32 anni, ex-aspirante fotografo, ha fondato uno dei primi magazine italiani in pdf, Freshcut Magazine, poi trasformatosi nel blog dedicato ai giovani artisti Freshcut, ed è stato co-fondatore del poster magazine Shopper. Ha collaborato con diversi blog e testate online e tuttora, oltre a Frizzifrizzi, gestisce una rubrica su Bang Art, coccola il suo gatto Otto, insegna il duro mestiere della vita a sua figlia e cerca di non stressare troppo la sua compagna Ethel. Per pranzi "professionali" (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let's Lunch.

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2 Commenti in: Spektre: nulla ethica sine aesthetica

  1. avatar Michele scrive:

    Minchia che belli!!

  2. avatar Michele scrive:

    Bellissimi!!

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