The disposable memory project

74 (per ora) macchine fotografiche usa-e-getta sparse in tutto il mondo, con la speranza che vengano ritrovate, usate e rispedite al mittente.
The disposable memory project è un progetto fotografico molto ambizioso: raccogliere immagini provenienti da ogni parte del pianeta e pubblicarle online. L’arte si mescola con il quotidiano, il viaggio, la rete, il caso. Il tutto ad un costo davvero irrisorio sia per chi ha lanciato l’iniziativa che per chi – grazie alla curiosità – si trova a partecipare.
Nel momento in cui scrivo – a poco più di un anno da quando le prime macchine fotografiche sono state lasciate in giro per il mondo – quelle ritrovate sono 13 di cui tre già rispedite indietro e di cui si possono vedere online gli scatti.
In Italia non ci sono ancora usa-e-getta orfane quindi se volete prender parte anche voi al disposable memory project seguite le istruzioni ed abbandonatene una nella vostra città.
autore | Simone Sbarbati
32 anni, ex-aspirante fotografo, ha fondato uno dei primi magazine italiani in pdf, Freshcut Magazine, poi trasformatosi nel blog dedicato ai giovani artisti Freshcut, ed è stato co-fondatore del poster magazine Shopper. Ha collaborato con diversi blog e testate online e tuttora, oltre a Frizzifrizzi, gestisce una rubrica su Bang Art, coccola il suo gatto Otto, insegna il duro mestiere della vita a sua figlia e cerca di non stressare troppo la sua compagna Ethel. Per pranzi "professionali" (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let's Lunch.
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Uhhh, è praticamente l’erede del defunto PhotoTag.org (che non è più online da un po’ ma si può ancora vedere su Internet Archive), speriamo che questi abbiano miglior fortuna :)