Il nuovo numero della rivista-specimen tipografico Sociotype Journal è dedicato al cambiamento e all’improvvisazione

Come ho già avuto modo di raccontare in occasione dell’uscita del primo numero, Sociotype Journal è un magazine assolutamente atipico in quanto nasce come specimen tipografico. Ma se tradizionalmente gli specimen che le fonderie tipografiche producono per mostrare glifi, varianti ed esempi d’uso dei propri caratteri sono fascicoletti di poche pagine (oggi, perlopiù, si usano semplicemente pagine web), lo studio creativo londinese Socio — fondato quasi vent’anni fa da Nigel Bates e James Cramp — e la sua fonderia digitale Sociotype hanno preferito rimboccarsi le maniche, sposare la complessità e fare le cose in grande, dando appunto vita a una vera e propria rivista.

Ciascuna uscita di Sociotype Journal è dedicata a una sola famiglia di caratteri tipografici e, oltre a mostrarne le potenzialità — essendo utilizzata in lungo e in largo tra le pagine —, ne incarna l’anima, andando a trattare temi e concetti affini allo spirito del carattere. Nel primo numero, ad esempio, protagonista era il Gestura, un carattere serif d’ispirazione calligrafica, e di conseguenza la rivista parlava di gestualità.

Sociotype Journal n.2 — Makeshift, novembre 2022
(courtesy: Sociotype / Socio)

Ora, con il secondo numero, la fonderia britannica presenta Rework, una famiglia di sans-serif nata a partire da molteplici spunti, che attraversano praticamente l’intera storia della tipografia.
«Rework porta con sé l’influenza accumulata di più epoche e processi» spiegano da Sociotype: «dalle proporzioni maestose e squadrate delle antiche iscrizioni monumentali greco-romane alle sue rivisitazioni del XIX secolo, come il lettering architettonico commerciale o come il Two Lines English Egyptian di William Caslon IV, il primo sans mai stampato. Mentre l’influenza dei caratteri incisi su rame e delle loro successive controparti fototipiche (come il Gothic di Gary Sackers) è evidente nelle maiuscole di Rework, le minuscole si ispirano al carattere idiosincratico delle Grotesques di Stephenson Blake del XIX secolo».

Nic Carter, direttore editoriale del magazine, descrive il “sapore” dato carattere come quello di «un oggetto che è stato riparato o rielaborato nel tempo», costruito con «dettagli leggermente disadattati, che non dovrebbero funzionare insieme ma in qualche modo lo fanno» e che danno «un’atmosfera ibrida e un po’ improvvisata».
Da qui il tema del nuovo numero, Sociotype Journal n.2 — Makeshift, che ruota appunto attorno al cambiamento e all’improvvisazione, e si sviluppa in 12 saggi e 7 articoli.

Sociotype Journal n.2 — Makeshift, novembre 2022
(courtesy: Sociotype / Socio)
Sociotype Journal n.2 — Makeshift, novembre 2022
(courtesy: Sociotype / Socio)

Tra i tanti contenuti: l’hobby del tunneling, con l’affascinante storia di William Lyttle, detto “l’uomo talpa di Hackney”, che nel corso della sua vita scavò di nascosto una estesa rete di tunnel a partire dalla sua casa di Londra; e poi il ruolo delle piscine vuote nella creazione dello skateboarding moderno (chi ha visto Dogtown and Z-Boys e Lords of Dogtown di Stacy Peralta sa perché), la riparazione di veicoli in stile kintsugi giapponese, l’inaspettato e solitamente invisibile lato-B dei quadri esposti nei musei, i paesaggi temporaneamente reinventati durante i disordini civili (si citano anche Genova 2001 e la morte di Carlo Giuliani), gli oggetti rinvenuti nella capanna di Unabomber, i disordinati vicoli di Hong Kong fotografati da Michael Wolf, e tanto altro.

Dalla redazione di Sociotype Journal riassumono così le 240 pagine del volume, stampato in un’edizione limitata di 1500 copie su carte riciclate Fedrigoni: «un’indagine sulle cose vecchie rese nuove e sulle cose nuove rese strane; una celebrazione dell’ingegno in libertà e della creatività applicata ad hoc in circostanze straordinarie».
Ovviamente c’è spazio anche per lo specimen più tecnico e tradizionale, con ben 24 pagine dedicate.

Sociotype Journal n.2 — Makeshift, novembre 2022
(courtesy: Sociotype / Socio)
Sociotype Journal n.2 — Makeshift, novembre 2022
(courtesy: Sociotype / Socio)
Sociotype Journal n.2 — Makeshift, novembre 2022
(courtesy: Sociotype / Socio)
Sociotype Journal n.2 — Makeshift, novembre 2022
(courtesy: Sociotype / Socio)
Sociotype Journal n.2 — Makeshift, novembre 2022
(courtesy: Sociotype / Socio)
Sociotype Journal n.2 — Makeshift, novembre 2022
(courtesy: Sociotype / Socio)
Sociotype Journal n.2 — Makeshift, novembre 2022
(courtesy: Sociotype / Socio)
Sociotype Journal n.2 — Makeshift, novembre 2022
(courtesy: Sociotype / Socio)
Sociotype Journal n.2 — Makeshift, novembre 2022
(courtesy: Sociotype / Socio)
Sociotype Journal n.2 — Makeshift, novembre 2022
(courtesy: Sociotype / Socio)
Sociotype Journal n.2 — Makeshift, novembre 2022
(courtesy: Sociotype / Socio)
co-fondatore e direttore
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