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I titoli dei libri antichi diventano skyline nei poster di Nicholas Rougeux

Nei secoli passati — prima che le copertine dei libri diventassero il principale veicolo promozionale per la vendita dei volumi, e si adottassero accorgimenti di design e strategie di marketing come le sovraccoperte illustrate, le grafiche di copertina e le alette con le trame e le biografie degli autori — l’unico modo per conquistare l’interesse dei potenziali lettori era attraverso il titolo.
Per questo, soprattutto tra il diciassettesimo secolo e la prima metà del diciannovesimo, sia i trattati che le opere di fiction tendevano ad avere titoli assai lunghi e descrittivi.

La maggior parte dei romanzi e dei saggi realizzati prima dell’800 è arrivata a noi con nomi che, per comodità, sono stati abbreviati. Un caso su tutti, piuttosto eclatante, è Robinson Crusoe, che esiste in varie versioni — Le avventure di Robinson Crusoe o La vita e le strane sorprendenti avventure di Robinson Crusoe — ma che in originale si presentava con uno strabiliante The Life and Strange Surprizing Adventures of Robinson Crusoe, Of York, Mariner: Who lived Eight and Twenty Years, all alone in an un-inhabited Island on the Coast of America, near the Mouth of the Great River of Oroonoque; Having been cast on Shore by Shipwreck, wherein all the Men perished but himself. With An Account how he was at last as strangely deliver’d by Pyrates.

La copertina originale (fonte: c82.net)
Il trattamento grafico (fonte: c82.net)
Nicholas Rougeux, “Galileo Galilei – Dialogue Concerning the Two Chief World Systems, 1632” (fonte: c82.net)

Da grande appassionato di antichi volumi quale è, il designer americano Nicholas Rougeux — dopo poster in cui toglieva dai grandi classici della letteratura tutte le parole, lasciando solo la punteggiatura, e dopo aver “tradotto” in siti interattivi un antico libro di botanica, un ottocentesco trattato di geometria euclidea, un’affascinante nomenclatura dei colori e sette volumi di tavole mineralogiche — ha deciso di “giocare” proprio con la lunghezza dei titoli, trasformando le copertine di celebri opere del ‘700/800 in colorati skyline.

L’idea, semplice ma efficace, è di trattare ogni parola come un blocco a sé, delle dimensioni date dalla lunghezza e dal corpo del carattere. Messe in verticale e ricomposte, ecco il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo di Galilei, i Principia di Newton o L’origine della specie di Darwin diventare delle città dense di grattacieli.
Del progetto, intitolato Title Cities, si possono acquistare i poster.

Nicholas Rougeux, “Isaac Newton – Principia, 1687” (fonte: c82.net)
Nicholas Rougeux, “Carl Linnaeus – Systema Naturæ, 1735” (fonte: c82.net)
Nicholas Rougeux, “Antoine Lavoisier – Traité Élémentaire de Chimie, 1789” (fonte: c82.net)
Nicholas Rougeux, “Charles Darwin – On the Origin of Species, 1859” (fonte: c82.net)
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