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Patagonia, una mostra racconta il viaggio verso sud di Lorenzo Mattotti

Cosa
Patagonia | Lorenzo Mattotti
Quando
4 ottobre - 28 novembre 2020
Opening
4 ottobre | 18,00
Dove
Mutty | viale Maifreni 54, Castiglione delle Stiviere (Mn)

Melania Gazzotti e Lorenzo Mattotti si conoscono già da tempo. La prima nella vita fa la curatrice, il secondo ha un nome che parla da sé nel mondo dell’illustrazione e del fumetto. Sono nell’atelier di Parigi, dove Mattotti vive oramai da diversi anni, e stanno organizzando una mostra sulle copertine realizzate per il New Yorker. Stanno frugando tra i disegni, quando a Gazzotti cade l’occhio su un taccuino, un oggetto che le sembra bello già dall’esterno e curiosamente chiede al suo proprietario da dove arrivi. Mattotti le spiega che contiene il racconto di un viaggio lungo un mese, verso sud, nelle terre della Patagonia, realizzato nel 2003 assieme all’amico e scrittore Jorge Zentner. Mentre lo sfoglia e lo sente raccontare, lei capisce che in quelle pagine c’è un tesoro che va condiviso e non conosce forma migliore di un’altra mostra da organizzare assieme.

È grazie a questo “felice incidente” se dal 5 ottobre al 28 novembre sarà possibile immergerci anche noi tra gli spazi catturati in quel taccuino. Basterà andare a fare una visita presso lo spazio culturale Mutty, a Castiglione delle Stiviere, vicino Mantova, un luogo che ha già portato al pubblico mostre di artisti come Katsumi Komagata, Guido Scarabottolo, Olimpia Zagnoli, Emiliano Ponzi. Ad aspettarci ci saranno disegni sotto forma di serigrafie, originali e a colori, ma soprattutto quel taccuino di carta nepalese fatta a mano che ha fatto innamorare Gazzotti, quello che Mattotti ha realizzato dopo sei mesi dal suo rientro a Parigi.

Lorenzo Mattotti “Patagonia” (courtesy: Mutty)

A differenza del carnet di viaggio che aveva realizzato nel 2014 in Vietnam per la Collezione Louis Vuitton Travel Book, qui Mattotti non si sofferma sulle persone ma sugli spazi immensi della Patagonia. Sono disegni minimali, in bianco e nero, realizzati su doppia pagina con china e pennello dopo qualche mese dal rientro a Parigi, e capaci di trasmettere la profondità dei luoghi attraverso un lavoro di sottrazione e il segno inconfondibile dell’autore.
Sono ricordi diversi rispetto alle impressioni affidate alla sua Moleskine e ai suoi caratteristici pastelli colorati mentre era sul posto. Adesso sono essenza, sensazioni rimaste addosso e fissate su carta non per un pubblico ma per sé, per non lasciare che scappino via con il tempo.

La mostra, a cura di Melania Gazzotti, inaugurerà il 4 ottobre alle 18,00, con la presenza di Lorenzo Mattotti.
A causa del numero limitato di posti, bisognerà prenotarsi scrivendo una mail a [email protected]
Chi non potrà andare potrà però consolarsi: il taccuino è diventato anche un libro, pubblicato da Lazy Dog in un’edizione decisamente da collezionare che contiene le 24 tavole in bianco e nero del quaderno in carta nepalese, una selezione dei disegni a colori affidati alla Moleskine e testi di Mattotti, Gazzotti e Zentner.
Sarà come acquistare un biglietto per la Patagonia, senza allontanarsi troppo da casa.

Lorenzo Mattotti “Patagonia”, Lazy Dog, 2020 (courtesy: Mutty)
Lorenzo Mattotti “Patagonia” (courtesy: Mutty)
Lorenzo Mattotti “Patagonia” (courtesy: Mutty)
Lorenzo Mattotti “Patagonia” (courtesy: Mutty)
Lorenzo Mattotti “Patagonia” (courtesy: Mutty)
Lorenzo Mattotti “Patagonia” (courtesy: Mutty)
Lorenzo Mattotti “Patagonia” (courtesy: Mutty)
Lorenzo Mattotti “Patagonia” (courtesy: Mutty)
Lorenzo Mattotti “Patagonia” – disegni a colori sulla Moleskine (courtesy: Mutty)
Lorenzo Mattotti “Patagonia” – disegni a colori sulla Moleskine (courtesy: Mutty)
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