Save the date | Paw Chew Go: il festival d’illustrazione più bello di Milano

Cosa
Paw Chew Go Festival 2019
Quando
12 - 13 ottobre 2019
Dove
BASE Milano | via Bergognone 34, Milano

Di solito sto dall’altra parte. Meglio: da questa parte. Al di qua dello schermo. Gli altri progettano, organizzano, disegnano e io — comodamente seduto — cerco di capire di che si tratta e poi lo racconto scrivendo, caricando un po’ di immagini e pubblicando, nella speranza che qualcuno, poi, vada a leggere.
Talvolta, però, lo schermo lo attraverso e vado di là. «Signore e signori, Simone Sbarbati di Frizzifrizzi presenterà bla bla bla bla».
Un attimo prima sono a casa a battere sulla tastiera, un istante dopo eccomi su un palco a presentare un libro o a intervistare davanti a tutti un artista. È sempre una strana sensazione. Come in quei film in cui c’è un personaggio che guarda la tv finché a un certo punto lo show si ferma e da dietro il vetro uno allunga la mano e lo invita a entrare.

Nelle ultime edizioni di Paw Chew Go, è stato così. Mentre da amico e da spettatore guardavo questo festival milanese dedicato all’illustrazione crescere e lievitare di anno in anno — a livello di pubblico, di artisti, di ambizioni —, quando arrivava il mio turno oltrepassavo lo schermo ed ero lì, negli enormi spazi di BASE Milano, con un microfono in mano, dei fogli nell’altra, e dei grandi professionisti di fronte.

Stavolta, tuttavia, ho fatto la pazzia di entrare prima. Mesi prima. Quando le porte sono ancora chiuse, le luci spente, le scope negli angoli ma i cervelli già in fumo.
Quest’anno mi sono infiltrato nell’organizzazione, tra quelli che progettano, fanno fogli Excel pieni di orari, nomi, punti di domanda e celle colorate, mandano mail chilometriche, chiamano all’ora di cena e si inviano messaggi su WhatsApp in piena notte.

Paw Chew Go, edizione 2018 (foto: Viviana Di Matteo)
Paw Chew Go, edizione 2018 (foto: Viviana Di Matteo)

Mi trovo quindi in difficoltà nel fare ciò che di solito faccio — cercare di capire, scrivere, pubblicare — perché non sono esattamente nella posizione più neutrale per poter dire al lettore che sarà un’edizione bellissima (lo sarà), che ci saranno cose mai viste finora (tipo una mostra di Nathalie Du Pasquier, che è stata una delle fondatrici del mitico gruppo Memphis, e una video intervista inedita che ho avuto l’onore di farle), e poi incontri (tra presentazioni di libri e talk) e workshop (di calligrafia, disegno, maschere, monotipi) con artisti e professionisti straordinari.
Ci saranno addirittura un piccolo cinema (due giorni di proiezioni, compresa l’anteprima italiana di Knust), un’area bambini (Piccoli Paciughi, con la mostra Diventeremo Giganti) ma anche un salotto dei giochi (per grandi) e poi portfolio review, dj set, live painting con improvvisazione teatrale.

Lascio quindi fare ai numeri e ai nomi, che non mentono: decine di illustratori ed editori nell’area mercato. Ospiti come Beppe Giacobbe, Franco Matticchio, José Muñoz, Accurat, Kreativehouse e Tatanka Journal per i talk, Luca Barcellona, Guido Scarabottolo, Francesca Zoboli e Arianna Vairo per i laboratori, Gabriele Pino, Sara Fabbri, Squaz, Fabio Tonetto, Vincenzo Filosa e Nicola Zurlo, Marco Galli, Zuzu per le presentazioni dei libri, più un manipolo di riviste indipendenti — Archivio Magazine, Ossì Fanzine, Athleta Magazine, Cartography e Quanto Magazine.

E quando sembra che io abbia finito il fiato e Paw Chew Go abbia completato il programma, ecco il colpo finale: una grande asta di illustrazione con e per Mediterranea Saving Humans.
A conclusioni dei dieci giorni di mobilitazione di Milano x Mediterranea, Paw Chew Go organizza un incontro sul tema delle migrazioni e un’asta — condotta da Roy Paci — per raccogliere fondi per Mediterranea, con opere di Franco Matticchio, Guido Scarabottolo, ZeroCalcare, Olimpia Zagnoli, Emiliano Ponzi, Gli Scarabocchi di Maicol&Mirco, Alessio Spataro, Claudio Calia e Sarah Mazzetti.

Guardare, ascoltare, imparare, donare, innamorarsi, mostrare, sfogliare, incantarsi, leggere, giocare, sedersi, contrattare, spiegare, ballare, chiacchierare (tanto), e ovviamente paciugare.
Sono tutte cose che ciascuno di noi può fare anche a casa. Ma solo una, due, tre per volta. A Paw Chew Go succedono tutte assieme, per due giorni.

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