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Nell’anatomia del libro, il taglio è la parte in cui si vedono i fogli. In un normalissimo libro rilegato si vedono dunque tre tagli, quello superiore, detto anche di testa, quello inferiore, detto anche di piede, e quello solitamente più grande, il taglio davanti.

A volte, specialmente nei libri di un certo pregio, il taglio è colorato. Più raramente, e soprattuto nei volumi antichi, sui tagli ci sono delle immagini, che possono essere visibili quando il libro è chiuso oppure che necessitano di piegare un po’ il libro.

Nei secoli, sui tagli sono stati dipinti veri e propri capolavori. I più antichi risalgono al 10° secolo e quindi hanno oltre 1000 anni. Quelli che “svaniscono” risalgono invece al 17° secolo e diventarono molto popolari nel 18°. Per chi volesse ammirare alcuni esemplari, la biblioteca pubblica di Boston ne ha una bella collezione, che è stata pubblicata anche su Flickr.

Oggi quella del fore-edge painting (questo il nome in inglese) è un’arte quasi dimenticata, ma c’è ancora chi la pratica, come Martin Frost, artista britannico che fa questo mestiere da più quarant’anni, al quale lo studio di produzione Great Big Story ha dedicato il breve e affascinante documentario che si può guardare in apertura di articolo.

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