Di Vincent de Boer c’è già una piccola traccia nei nostri archivi in un post dedicato a un libro sul meglio della calligrafia e del type design contemporanei.

Il lavoro di questo straordinario artista olandese, però, capace di trascendere gli ideali confini tra due discipline, il lettering e la calligrafia, e di portare entrambe ad altissimi livelli, merita di essere approfondito.
Tra arzigogolati alfabeti, maiuscole che sembrano uscire dal foglio, parole che s’intrecciano e sperimentazioni sulla leggibilità, quel che salta all’occhio (oltre alle lettere) è la grande maestria nell’uso dei pennelli e dei colori — vedi ad esempio il video qua sopra — per dare l’effetto 3D.

© Vincent de Boer

Gli stessi pennelli, poi, meritano un discorso a parte: de Boer, infatti, li mette in bella evidenza in quasi tutte le foto dei suoi lavori, dimostrando un certo feticismo catalogatorio ed esibendoli come fossero armi del delitto nelle foto della polizia scientifica.
E lo stesso capita con penne, pennarelli e matite nel suo splendido sketchbook.

Su Instagram, infine, delirio assoluto: @vincent.deboer

© Vincent de Boer

© Vincent de Boer

© Vincent de Boer

© Vincent de Boer

© Vincent de Boer

© Vincent de Boer

© Vincent de Boer

© Vincent de Boer

© Vincent de Boer

© Vincent de Boer

© Vincent de Boer

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