L’assenzio della strega Baba Yaga: quando il racconto lo trovi già sulla confezione

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Cattiva cattivissima vecchia strega solitaria; talvolta dispensatrice di consigli, in alcune benevole versioni infatti si narra di lei che aiuta altri personaggi nelle loro ricerche, più spesso però rapisce bambini per nutrirsene, comunque per richiedere il suo aiuto bisogna essere dei temerari e/o dei puri di spirito, perché lei fa proprio paura.

Si sposta volando su un mortaio, utilizzando il pestello come timone. Per puro malevolo godimento, credo, cancella i sentieri nei boschi con una scopa di betulla. Come se ciò non bastasse vive in mezzo ai boschi in una capanna-palafitta che ha come basi due zampe di gallina, le mura esterne fatte di ossa umane e la serratura di denti pronti a mordere a meno che non si conosca la parola d’ordine. È servita da un cane, un gatto, un cancello e un albero, i suoi servi invisibili.

Baba Yaga, così si chiama e già il nome suona sinistro, ha affollato generazione dopo generazione le notti insonni di milioni di piccoli russi e ora rivive sulla bottiglia e sulla confezione di questo assenzio prodotto dalla distilleria canadese Arbutus.

Bellissimo esempio di storytelling fin dal packaging realizzato da Hired Guns Creative.

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co-fondatrice e caporedattrice
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