7 foto e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Andrea Carboni aka Cyundrion.

Ciao Andrea, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Ho 26 anni, sono nato ad Arezzo. Ho vissuto per tre anni a Milano e adesso mi sono nuovamente spostato ad Arezzo.
Scatto foto da sei anni, ma solo negli ultimi due ho cambiato radicalmente l’approccio e il modo di fotografare.

La tua attrezzatura?
Di attrezzatura ne ho troppa.
Le macchine, quelle che uso seriamente, sono una Canon digitale full frame, sempre con uno zoom grandangolare e una Mamiya 6, macchina a telemetro medio formato (la mia preferita).

Cosa fai quando non fai foto?
Quando non fotografo mi piace ascoltare musica, specialmente i vinili in un vecchio giradischi.
Mi piace viaggiare e quando torno a Milano vedere mostre, musei. Ma soprattutto passare del tempo con le persone alle cui voglio bene.

Descrivimi la tua stanza.
La mia stanza (ideale) ha carta da parati alle pareti, luci soffuse e arredamento italiano anni ’60.
Sicuramente non mancherebbe uno spazio dedicato ai cappelli.

La tua macchina fotografica pesa quanto…
Fisicamente la mia macchina non pesa. A livello emotivo ha un peso enorme.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
Se fosse un film Fa’ la cosa giusta di Spike Lee.
Per il libro Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Di fotografi Italiani da tenere d’occhio attualmente c’è ne sono più di uno!
Senza dubbio il quartetto di Terraproject e Gabriele Galimberti.