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L'entrata di Kjosk

How can design recharge our city? | Kjosk

A Rosmarie Köckenberger ad un certo punto della sua vita è venuta voglia di aprire un locale. Non avendo abbastanza liquidi né accesso a finanziamenti che potessero coprire l’investimento le venne in mente di dare un’occhiata su eBay. Lì trovo un bus. Uno vecchio anni ’70. Senza sapere ancora bene perché partecipò all’asta e la perse. Ma non si scoraggiò. Incredibile a dirsi, la scena dei bus (sic!) berlinese è piuttosto vitale. Non passò troppo tempo dunque prima di trovare un’altra offerta sul web, un bus a due piani del 1965, di quelli all’epoca in dotazione alla BVG, l’azienda di trasporti di Berlino Ovest. Era la volta buona: finalmente Rosmarie riuscì ad accaparrarselo.

Dopotutto – pensava – in un autobus c’è abbastanza spazio per un locale. Si informò su leggi e regolamenti e poco tempo dopo allestì Kjosk, una sorta di bar/drogheria su ruote che dopo l’inaugurazione ufficiale, nel maggio dell’anno scorso, in pochissimo tempo è diventato uno dei luoghi da non perdere della capitale tedesca.

I primi mesi Rosmarie li passò spostandosi per concerti, piazzando il bus vicino alle entrate ed offrendo al pubblico di tutto e di più: da tonnellate di caramelle e snacks a torte fresche, caffè, uova biologiche, würstel, pasta, birre e bibite di ogni tipo, riviste, sigarette, preservativi, macchine fotografiche usa-e-getta, batterie, vecchi videogiochi e giochi da tavola (si può pure giocare lì dentro!), tatuaggi temporanei, cibo per cani, kit per riparare le bici…

Il concept, che Rosmarie ha concepito in maniera talmente naturale da essere esattamente l’opposto del locale “fighetto” nato e pesato per fare tendenza, paradossalmente di tendenza lo è diventato. Ma, proprio per la sua natura di chiosco, alla fine viene usato come tale e frequentato da gente ogni tipo e a ogni ora. Pagamento rigorosamente in contanti.

Aperto tutti giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 11,00 del mattino alle 2,00 di notte, Kjosk non è mai vuoto. C’è chi passa di lì solo per comprare un pacco di preservativo o una confezione di tabacco e poi se ne va, chi si ferma a bere qualcosa dopo il lavoro e a fare una partita di scacchi al piano superiore con un amico o chi – quando il tempo lo permette – si siede a chiacchierare davanti ad una birra su uno dei tavolini allestiti all’esterno. E una volta è passato di lì persino l’autista che un tempo guidava il bus!

La proprietaria di Kjosk, Rosmarie Köckenberger

Rosmarie (che molto prosaicamente si fa il culo ma ha sempre il sorriso in faccia) oggi ha due bus. Con uno gira solo per i festival estivi. L’altro è sempre parcheggiato in qualche zona della città e cambia location ogni due mesi o giù di lì mentre i clienti si informano sugli spostamenti tramite il sito o la pagina facebook.

Noi ci arriviamo in bici, mentre siamo quasi alla fine del nostro tour di Berlino sulla smart ebike. Siamo abbastanza stanchi da sederci per un po’ al piano superiore, bere qualcosa, twittare, mandare messaggi, sistemare le foto e metterci a chiacchierare con Rosmarie, che riesce comunque a tenerci su di morale nonostante una delle sue famose torte sia praticamente finita e mentre ce ne stiamo lì a guardarci per decidere chi mangerà l’ultima fetta arriva un cliente e se la porta via…
Bisognerà aspettare l’arrivo della primavera per mangiarla di nuovo perché, visto il clima, Kjosk d’inverno va in letargo e riapre a marzo.

Le puntate precedenti:
Berlino in sella ad una smart ebike
The WYE e Konzept86
Kunstraum Kreuzberg
XXX Berlin

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