7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Yo Irene.

Ciao Yo Irene, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratrice?
Ciao, sono nata Roma durante la grande nevicata dell’85, ho 27 anni e faccio l’illustratrice da 4.

Matita o penna grafica?
Matita e penna grafica, ma soprattutto linoleum sgorbie e pressa calcografica.
Per lavoro sono obbligata a lavorare soprattutto in digitale, comodo e veloce, ma lavorare sporcandosi le mani da una soddisfazione diversa. Disegnare, incidere e stampare significa avere un rapporto diretto e fisico con il proprio lavoro, una dimensione che il digitale non può regalarti.
Questo legame diretto mano-pensiero mi permette un approccio meno razionale e la stampa meccanica, al contrario di quella digitale lascia lo spazio all’errore e all’imperfezione.

Cosa fai quando non disegni?
Quando non disegno cerco e raccolgo cianfrusaglie, girando per mercatini e robivecchi o semplicemente per strada, anche se non disdegno mai una visita al regno kitsch dei negozi della china town romana.
Esattamente come accumulo e colleziono in cartelle infinite le immagini prese dal web così accumulo oggetti fogli e riviste sugli scaffali e nei cassetti della mia casa-studio. E’ una ricerca, quasi compulsiva lo ammetto, di immagini, forme e colori che possano ispirarmi nel mio lavoro; non è solo una ricerca grafica ma anche emotiva, nel tentativo di recuperare i ricordi e le atmosfere che gli oggetti portano con sé.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Computer, matite, penne, album da disegno, magari una tazza di the, spesso un gran casino.

Un disegno pesa quanto…
… a volte poco più di niente, a volte tutta me stessa, a volte è un etto e venti…. “che faccio signò lascio?”

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Libro: “Cuore di cane” di Bulgakov.
Film: “Welcome to the dollhouse” – “Fuga dalla scuola media” di Todd Solondz.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
La lista è davvero lunga, scegliere un solo nome impossibile.
Senza dubbio i meravigliosi e talentuosi Nicoz Balboa e Nicola Alessandrini che già conosci, e poi anche Marco About Bevivino, Agostino Iacurci e Arianna Vairo.

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