100 giorni per finanziare Fútbologia

Fútbologia, la tre giorni bolognese prevista per il prossimo ottobre dedicata a calcio e rivoluzione, con dibattiti, reading, torneo di calcetto, workshop, proiezioni e concerti, abbisogna de sordi. Per organizzare, invitare gli invitati, comprare un pallone da calcetto, pagare un corso di grammatica a Valerio Mastandrea… e in generale per metter su tutta la baracca.
L’intento è nobilissimo: discutere e analizzare il calcio dal punto di vista intellettuale, creativo, popolare (ma non populista). Cosa che nel Paese dei discorsi da bar, del qualunquismo, della faciloneria, del Balotelli=scimmia è più che mai necessaria.

A questo punto sorge l’interrogativo: come faranno quelli di Fútbologia a trovarli, ‘sti sordi? Con il crowdfunding, che altrove fa miracoli ma che in Italia – per l’abisso economico in cui siamo sprofondati e per la quasi totale assenza di prospettive per il futuro (sulle quale generazioni di politici e uomini di finanza hanno passato, non senza una certa allegria, il bianchetto) – fa fatica a decollare. Lo sanno bene i fútbologi che però, pur mettendosi una mano sulla coscienza visti i tempi bui, in un impeto di contagioso ottimismo, hanno deciso di provarci.
Con altrettanto ottimismo, certo che tra tutti quelli che seguono Frizzifrizzi e si lamentano della mancanza di iniziative interessanti su e giù per la penisola siano in molti quelli capaci di riconoscere in un progetto come Fútbologia un’occasione irrinunciabile per alzare il livello del dibattito calcistico, per fare cultura con le pallonate, per divertirsi con quella mescolanza di alto e basso di cui tanto ci riempiamo le bocche ma che raramente riusciamo a praticare.

Quindi guardati l’appello di Mastandrea – che è diventato fin da subito parte attiva del progetto – e datte da fà.
La pagina per finanziare Fútbolgia è questa.

co-fondatore e direttore

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