7am | Danilo Santinelli

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Danilo Santinelli (qui il suo Pinterest, qui uno dei suoi lavori per un magazine).

Ciao Danilo, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratore?
Sono nato e vivo a Jesi,  la mia prima pubblicazione risale a fine anni Novanta, riguardo il disegnare invece lo faccio da quando avevo cinque anni circa, poi nel 2000 ho aperto partita iva ed ho cominciato anche ad operare come grafico pubblicitario e discografico, da alcuni anni sono anche  docente, prima universitario ed oggi alla Scuola Internazionale di Comics, dunque non so bene che lavoro faccio.

Matita o penna grafica?
Entrambe secondo i casi, il fatto è che mi piace tutto e sono abbastanza schizzofrenico, ma amo la carta alla follia e le dita macchiate di inchiostro.

Cosa fai quando non disegni?
Più che altro mi drogo di immagini e caffè, immagini di ogni tipo, pittura, illustrazione, cinema, pubblicità, ecc.
Ma cerco e spero di non trascurare troppo le mie due principesse.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Il più delle volte caos dato che riordino con pigrizia, comunque un contenitore con pennelli, matite, pennarelli, ecc., il computer, la tavoletta grafica. Vi rimangono anche i tutbetti di acrilico, l’inchistro e la tavolozza, che appunto non sempre riordino, ed allo stesso modo libri differenti che di volta in volta consulto, più fogli con appunti non sempre comprensibili.

Un disegno pesa quanto…
Quanto di onesto sei riuscito a rappresentarci, altrimenti sarà così leggero da non posarsi nell’immaginario di nessuno.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Tra i recenti forse “Accabadora” della Murgia e come film, sempre italiano non troppo datato, credo “Il vento fa il suo giro” di Giorgio Diritti

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Illustratori che ho amato sono classici che già conosci: Lorenzo Mattotti, Stefano Ricci, Renato Calligaro, Jhon J. Muth, Dave McKean, Franco Matticchio, Grandville, Edward Gorey, ecc. Quasi tutti di sapore pittorico, forse perché le influenze più forti le ho sempre ricevute dall’arte come nel caso di Giacometti e Bacon. Io non so onestamente se illustro, dipingo o semplicemente disegno, ma ho ormai smesso di domandarmelo.
Ti sottopongo due illustratori che spero non ti siano già stati citati Umberto Grati e Gastone Mencherini.

co-fondatrice e caporedattrice

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