Collecting::Connecting 4

Dopo aver letto il reportage che il nostro Giulio ha fatto l’anno scorso del Collecting::Connecting – evento con cui si conclude l’anno accademico del Corso di Laurea in Design della Moda, diretto da Maria Luisa Frisa – mi sono incuriosito al punto da volerci andare io quest’anno.

E il risultato è che sto ancora cercando la parola che riassuma tutte le sensazioni che ho visto in faccia e ascoltato nelle parole dei ragazzi che, dopo aver sudato e lavorato con tutta la determinazione possibile, sono arrivati a quest’ultimo giorno allo stesso tempo tesi (per il mettere in mostra loro stessi attraverso le loro creazioni) e rilassati (per aver concluso un percorso), lanciatissimi (da domani io…) e riflessivi (e ora?) oltre che osservatori (delle reazioni del pubblico ai loro lavori e a quelli dei loro compagni di corso).

Forse la parola che veramente le riassume tutte è il nome della collezione di uno di loro, Amen: abbiamo finito, questo è ciò che siamo, questo è quello che sappiamo fare.

E mentre giornalisti, professori, assistenti, autorità, giapponesi – poi vi spiego il perché – ed io salivamo e scendevamo le scale della sede del corso di laurea, entravamo ed uscivamo dalle aule piene di abiti ed accessori, scrivevamo appunti, facevamo dichiarazioni, riprese, scattavamo foto fino a far fumare le macchine fotografiche, forse non ci accorgevamo che i veri protagonisti non erano quelli appesi ai manichini o esposti sui tavoli o attaccati ai fili che avvolgevano le stanze.

I veri protagonisti erano dentro alla testa degli studenti, erano quegli omini invisibili che ti fanno sudare e lavorare e andare avanti anche quando non vedi la fine della strada e le curve girano e girano tanto che sembrano persino tornare indietro. Quegli omini invisibili portano una tuta da operaio e al posto del logo dell’azienda c’è la scritta PASSIONE.

Avete presente? A meno che non viviate sotto psicofarmaci ne dovreste avere dentro uno anche voi.
A volte lavorano in coppia con gli omini invisibili del TALENTO, altre volte no.

In questo caso, la sede del corso di laurea, a Trevisto, era piena anche di omini del talento.
Guardatevi le foto della mostra In The Making – a cura di Judith Clark con gli esiti dei laboratori di progettazione abiti e accessori (docenti: Maria Bonifacic, Leonora Jakovljevic, Anthony Knight, Cesare Fabbri, Patrizia Fiorenza, Samanta Fiorenza) – e giudicate voi.
Di seguito abiti ed accessori, tra quelli che mi sono piaciuti di più.

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Che c’entravano i giapponesi? I ragazzi si sono cimentati nella creazione di abiti utilizzando tessuti del distretto di tessile di Ichinomiya.
E con ottimi risultati. Guardate:

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Ed eccoci infine alla sfilata: tensione alle stelle, trambusto nel backstage e si comincia.
Nello foto qui sotto, le cose a mio parere più interessanti, prima del gran finale – tutti sul palcoscenico (tantissimi! sembrava Cats).
Ci scommettiamo che non dovremo aspettare molto per sentire parlare di qualcuno di loro?

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