Dog+Human: una nuova rivista di storie di umani e cani

Come ci insegnano secoli di letteratura e innumerevoli film, per superare le proprie paure a volte è necessario affrontarle direttamente: prenderle di muso, come si suol dire, espressione assai appropriata nel caso in questione visto che è proprio alla paura dei cani che si deve l’intero progetto di cui sto per parlare.
Le protagoniste di questa storia sono due: una è Ilaria Pauletti, che abbiamo già conosciuto qui su Frizzifrizzi come grande appassionata di tatuaggi e fondatrice di Upside Down, una fanzine dedicata alle tatuatrici e ai tatuatori, e ai segni che loro stesse e loro stessi portano addosso; l’altra protagonista è Lulla, una bella cagnolina di razza corgi grazie alla quale Ilaria è riuscita a superare la cinofobia che per anni l’ha attanagliata.

dog+human n.1, 2021
(foto: Caterina Pauletti | courtesy: Ilaria Pauletti)

«La sua presenza fisica, così come la sua dolcezza e delicatezza, hanno sciolto quella barriera che prima da sola non sapevo come abbattere. Il potere terapeutico di ogni cane è un dono, la loro compagnia ci insegna così tanto» racconta lei, che a un certo punto ha deciso di ispirarsi al proprio rapporto quasi simbiotico con Lulla per raccontare — attraverso testi e immagini — i cani e le persone che stanno loro accanto.

Lo spunto per questa nuova avventura editoriale è arrivato nel marzo del 2020, durante il primo lockdown. «Mi incantano i progetti indipendenti e amo leggere di storie differenti dalla mia, che possono sempre donarmi interessanti punti di vista e lezioni mai scontate. Stavo giusto sfogliando una delle mie riviste preferite quando l’idea mi ha attraversato la mente» spiega Ilaria.
Dopo aver dato vita, a inizio 2021, a un blog — Zampetta Felice — l’amore per la carta e per il gesto fisico dello sfogliare qualcosa di concreto ha avuto la meglio: Ilaria ha così incominciato a lavorare al primo numero di dog+human, un nuovo magazine indipendente in lingua inglese che punta sulla fotografia e raccoglie storie felici di umani e cani.

dog+human n.1, 2021
(foto: Caterina Pauletti | courtesy: Ilaria Pauletti)

«Da Londra alla Lituania, dalla Norvegia all’Italia, questa rivista curata in ogni dettaglio accompagna il lettore in un viaggio per esplorare i molti modi incredibili in cui i nostri amici a quattro zampe toccano le nostre vite. Il filo conduttore rivela una verità universale: la connessione dell’anima tra cane e umano è uno dei più grandi amori che tu possa mai provare»: così la fondatrice descrive il progetto, che nella sua prima uscita presenta otto capitoli per altrettanti strettissimi legami tra bipedi e quadrupedi.
Sono storie personali ma allo stesso tempo universali, e anche chi fa parte del #teamgatti — come il sottoscritto — potrà comunque apprezzare.

dog+human n.1, 2021
(foto: Caterina Pauletti | courtesy: Ilaria Pauletti)

Dal punto di vista grafico, dog+human è un gran bell’oggetto, merito del lavoro di un altro cinofilo, il graphic designer Lorenzo Toso, che racconta: «con Ilaria condivido sia la passione per l’editoria indipendente che quella per i cani. Per questo motivo quando mi ha chiesto se potevo disegnare il layout di dog+human ho reagito più o meno come reagisce il mio cane quando scuoto la ciotola delle crocchette. L’intesa su come doveva essere la grafica di questo magazine è stata quasi immediata: eravamo d’accordo sul fatto che dei racconti di questo tipo dovessero dare ampio spazio alle immagini e che in generale l’aspetto dovesse accompagnare la sensazione di delicatezza dei suoi racconti. Il resto è venuto da sé: scegliere le immagini giuste, la grandezza e la loro posizione diventa un momento ludico quando hai a disposizione dell’ottimo materiale e delle storie che lo accompagnano. Alcuni giorni mi sono ritrovato a impaginare sul divano con Tilda (all’anagrafe canina Tilda Swinton) che ogni tanto buttava l’occhio sul monitor, come a voler controllare che fosse tutto impaginato a dovere».

Stampato su carta riciclata, la Favini Shiro Echo, il magazine presenta una copertina con lamina a caldo, mentre il carattere della testata è il Poppins, un bastoni geometrico usato anche per quasi tutti i testi interni.
dog+human è stato prodotto in edizione limitata e si può acquistare online direttamente sul sito della rivista oppure in diversi punti vendita.
Con ogni copia c’è una stampa in formato cartolina che ritrae Rebecca, content creator nordirlandese, insieme al suo gigantesco levriero irlandese Solomon, che appaiono anche in copertina.
Per il secondo numero, invece, bisognerà attendere il prossimo inverno.

dog+human n.1, 2021
(foto: Caterina Pauletti | courtesy: Ilaria Pauletti)
dog+human n.1, 2021
(foto: Caterina Pauletti | courtesy: Ilaria Pauletti)
dog+human n.1, 2021
(foto: Caterina Pauletti | courtesy: Ilaria Pauletti)
dog+human n.1, 2021
(foto: Caterina Pauletti | courtesy: Ilaria Pauletti)
dog+human n.1, 2021
(foto: Caterina Pauletti | courtesy: Ilaria Pauletti)
dog+human n.1, 2021
(foto: Caterina Pauletti | courtesy: Ilaria Pauletti)
dog+human n.1, 2021
(foto: Caterina Pauletti | courtesy: Ilaria Pauletti)
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(foto: Caterina Pauletti | courtesy: Ilaria Pauletti)
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(foto: Caterina Pauletti | courtesy: Ilaria Pauletti)
dog+human n.1, 2021
(foto: Caterina Pauletti | courtesy: Ilaria Pauletti)
co-fondatore e direttore
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