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Tesori d’archivio: le opere dell’artista giapponese Kogyo Tsukioka

Pittore e artista della xilografia, il giapponese Kogyo Tsukioka nacque col nome di Bennosuke Henyu nel 1869, secondo figlio di una famiglia che gestiva una locanda nel quartiere di Nihonbashi, centro commerciale e mercantile dove sorse (nel 1904) anche il primo centro commerciale giapponese.
Quando Bennosuke aveva poco più di 10 anni la madre tornò nella sua casa natale e portò con sé il figlio, che venne adottato dalla famiglia materna. Fin da ragazzino cominciò a studiare pittura, prima con suo zio, esportatore di ceramiche giapponesi, che gli insegnò appunto a dipingere le ceramiche, poi alla scuola di belle arti di Tokyo, che lasciò presto per andare nella prefettura di Fukushima a insegnare — appena adolescente — l’arte della pittura su ceramica.

Più tardi andò a bottega nell’atelier di Tsukioka Yoshitoshi, uno dei più importanti artisti della stampa xilografica del periodo. Yoshitoshi sposò la madre di Bennosuke e diventò suo padre adottivo. Gli diede anche un’altro nome, Toshihisa.
Oltre che con Yoshitoshi, Toshihisa studiò con Ogata Gekkō, altro nome di punta dell’arte giapponese della stampa. Com’era uso tra maestro e discepolo (e come si fa ancora oggi, ad esempio tra i tatuatori tradizionali nipponici), Gekkō scelse per lui il suo nuovo nome, Kogyo, che Bennosuke/Toshihisa unì infine, ormai quarantenne, al soprannome del patrigno e maestro Yoshitoshi, diventando Kogyo Tsukioka, che è poi il nome con cui è conosciuto ancora oggi.

Kogyo Tsukioka, scena dall’opera di teatro Nō “Yamauba”, Giappone, 1898
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)

Nella sua carriera, che terminò improvvisamente nel 1927, ad appena 57 anni, Tsukioka si specializzò dapprima in soggetti naturalistici e poi nella rappresentazione di attori e scene del teatro Nō.
Fin dalle opere con piante e animali si nota un grande dinamismo nel segno dell’artista, peculiarità che sarà evidente anche in molti suoi lavori successivi. Il movimento (oltre allo splendore dei costumi degli attori) è proprio una delle caratteristiche distintive delle sue stampe. I soggetti — chi si tratti di una quaglia tra i fiori o di un attore sulla scena — sembrano congelati in un istante del quale si riesce però a “sentire” tutta l’energia cinetica che attraversa i corpi.

Delle sue centinaia di stampe realizzate, la maggior parte sono conservate nelle collezioni dei musei di mezzo mondo. Una bella selezione, proveniente dal Rijksmuseum di Amsterdam, è stata restaurata in digitale dalla piattaforma Rawpixel, che l’ha messa online, da scaricare gratuitamente anche ad alta risoluzione.
Degni di nota, oltre alle opere finite, sono alcuni bozzetti.

Kogyo Tsukioka, scena dall’opera di teatro Nō “Suehirogari”, Giappone, 1898 – bozzetto
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)
Kogyo Tsukioka, scena dall’opera di teatro Nō “Suehirogari”, Giappone, 1898 – bozzetto
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)
Kogyo Tsukioka, scena dall’opera di teatro Nō “Utsubozaru”, Giappone, 1899 – bozzetto
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)
Kogyo Tsukioka, scena dall’opera di teatro Nō “Utsubozaru”, Giappone, 1899
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)
Kogyo Tsukioka, scena dall’opera di teatro Nō “Ikkaku Sennin”, Giappone, 1901
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)
Kogyo Tsukioka, scena dall’opera di teatro Nō “Tsuchigumo”, Giappone, 1902 – bozzetto
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)
Kogyo Tsukioka, scena dall’opera di teatro Nō “Tsuchigumo”, Giappone, 1902 – bozzetto
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)
Kogyo Tsukioka, scena dall’opera di teatro Nō “Genjo”, Giappone, 1904
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)
Kogyo Tsukioka, scena dall’opera di teatro Nō “Arashiyama”, Giappone, 1923
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)
Kogyo Tsukioka, attore nel ruolo del dio dragone Kasuga, Giappone, 1925
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)
Kogyo Tsukioka, scena dall’opera di teatro Nō “Nue”, Giappone, 1925
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)
Kogyo Tsukioka, scena dall’opera di teatro Nō “Eboshiori”, Giappone
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)
Kogyo Tsukioka, scena dall’opera di teatro Nō “Awaji”, Giappone, 1926
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)
Kogyo Tsukioka, attore dell’opera di teatro Nō “Hanagatami”, Giappone, 1926
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)
Kogyo Tsukioka, la guerra russo-giapponese, Giappone, 1904
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)
Kogyo Tsukioka, iris, Giappone, 1890–1900
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)
Kogyo Tsukioka, albero e crisantemo, Giappone, 1890–1900
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)
Kogyo Tsukioka, tartarughe, Giappone, 1890–1900
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)
Kogyo Tsukioka, quaglia, Giappone, 1890–1900
(originale dal Rijksmuseum, Amsterdam | fonte: rawpixel.com)
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