Two Rivers: un mini-documentario su una delle ultime cartiere artigiane d’Europa

Diventato artigiano cartaio a soli 16 anni, appena uscito dalla scuola, Jim Patterson è da oltre trent’anni il proprietario della Two Rivers Paper, una delle poche cartiere artigianali rimaste in tutto il continente e situata in un vecchio mulino di oltre 400 anni, nel paesino di Watchet, sulle coste della contea di Somerset, nella parte sud-occidentale dell’Inghilterra.

Patterson, insieme al suo mastro cartaio Neil Hopkins (in tutta l’azienda sono soltanto in quattro, e oltre ai due uomini ci sono Sarah Ward, che si occupa di contabilità, e Zoe Collis, una giovane apprendista), sono i protagonisti di un piccolo documentario che mostra l’attività di questa cartiera immersa nella natura, dove il tempo sembra essersi fermato a qualche secolo fa.

Come altri video del genere (in passato abbiamo parlato di una cartiera tradizionale francese e di una giapponese), quello realizzato dai filmmaker di Eyes & Ears è un cortometraggio che trae la sua forza dal fare, dal suggestivo processo di produzione necessario per creare un foglio di pregiatissima carta che verrà poi utilizzata da artisti di tutto il mondo: pittori a olio, acquerellisti, disegnatori e artisti della carta.
Nel filmato, tuttavia, Patterson tiene a precisare che «non esiste qualcosa come “la carta migliore”. La carta dipende dall’uso che se ne fa. La padronanza deriva dalla conoscenza e dall’applicazione di tale conoscenza entro i limiti dell’attrezzatura che hai, per ottenere il meglio possibile».

Two Rivers Paper, che attualmente sta costruendo una nuova sede, sempre a Watchet, si può anche andare a visitare. C’è un piccolo negozio, lì nel mulino, dove acquistare fogli, risme, blocchi e quaderni. «Ogni foglio è leggermente diverso», dice Patterson. «Qualsiasi cosa fatta dall’artigiano è imperfetta. Se vuoi la perfezione, se vuoi l’uniformità, deve farlo fare da una macchina. Dico spesso alla gente che quello che vendiamo è l’imperfezione».

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