Un sito dedicato alla tipografia di Berlino

Là fuori (o qua dentro, dipende dai punti di vista) è pieno di progetti dedicati al cosiddetto type hunting, la caccia tipografica che gruppi di appassionati svolgono nelle città, fotografando e pubblicando, soprattutto su Instagram, vecchie insegne, targhe, segnali, e tutto ciò che c’è di interessante sui muri, per le strade e sulle vetrine dei negozi.

Berlin Typography, però, ha qualcosa in più rispetto alle tante iniziative affini nate in questi anni. Fondato a inizio 2017, il sito è nato sulla scia di un account twitter (del quale, pure, scrissi qui su Frizzifrizzi) e da allora continua a sfornare post che vanno ad approfondire — sia a livello visivo che storico e grafico — la tipografia di strada della capitale tedesca.

(fonte: berlintypography.wordpress.com)

Il sito si sviluppa come un vero e proprio saggio a puntate — tanto che non mi sorprenderebbe se ne uscisse fuori un libro, prima o poi —, con capitoli tematici e serie dedicate ad esempio a zone geografiche e categorie merceologiche.
Negli archivi di Berlin Typography c’è di tutto: una rubrica sulle insegne colorate (giallo, blu, rosso, verde, arancione e viola); un pezzo sui glifi solitari e uno sulle insegne fantasma; una serie sul cibo, con fornai, macellerie, drogherie e gelaterie; una celebrazione in tre parti sull’umlaut; e tanto altro, compresa qualche gita fuori porta ad Amburgo o a Vienna.

L’artefice è un graphic designer e storico inglese, Jesse Simon, oggi docente di design e tipografia, che ha avuto idea di mettere in piedi tutto questo qualche anno dopo essersi trasferito a Berlino.

(fonte: berlintypography.wordpress.com)
(fonte: berlintypography.wordpress.com)
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