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Le “illusioni” della tipografia: una lezione di Jonathan Hoefler

Chi ha Netflix e per lavoro, studi o passione è interessato al mondo della progettazione, conoscerà già la bella serie Abstract, creata dall’ex direttore di Wired Usa Scott Dadich. Ogni episodio del programma, uscito finora in due stagioni, è focalizzato su una particolare disciplina del design e vede come protagonista un grande professionista del settore: da Christoph Niemann per l’illustrazione a Paula Scher per la grafica; da Ilse Crawford per l’interior design a Bjarke Ingels per l’architettura.

Nell’ultima puntata della seconda stagione, uscita il 25 settembre scorso, si parlava di design tipografico con Jonathan Hoefler, fondatore dell’omonima fonderia digitale.
Durante il filmato apparivano anche tre piccole lezioni sui “principi fondamentali”, la prima delle quali dava un’infarinatura su uno degli strumenti più affascinanti a disposizione di un type designer: l’illusione.
«Disegnare caratteri è un inganno», spiegava Hoefler, accompagnando le parole con delle dimostrazioni visive. «Anche un obiettivo semplice, come fare tutte le lettere delle stesse dimensioni, non è facile. Per far sembrare che le lettere C e T siano alte uguali, la C deve essere più alta».

Oltre ai quattro esempi andati in onda nella puntata di Abstract, Hoefler ne aveva in realtà preparati altri sei, per questo ha deciso di pubblicarli tutti e dieci sul blog della sua società, in un post intitolato Typographic Illusions che offre molti spunti e che è stato pensato per chi insegna e studia tipografia.
C’è persino un pdf liberamente scaricabile con le medesime lettere usate dal designer nel video, da stampare su carta trasparente.

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