Si può disegnare con la macchina per scrivere? Il buon Julius Nelson — insegnante di tecniche di segreteria che nel 1939 pubblicò un manuale che mostrava come battere cornici, volantini, menu, copertine e, appunto disegni — dimostrò che effettivamente sì, si può. Basta armarsi di pazienza e provare, come ha fatto il cartografo nonché critico e “filosofo” delle mappe Daniel Huffman, che lo scorso novembre si è ricordato di avere nella cantina di casa sua, a Madison, Wisconsin, la vecchia macchina da scrivere del padre, una Royal Safari II dei primi anni ’80.

Quando l’ha trovata, Huffman ha pensato che sarebbe stato bello avere una ragione per usarla, «e poi mi è venuto in mente che avrei potuto usare la mia motivazione principale: le mappe», racconta lui, che dopo qualche ora è riuscito a realizzare la sua prima mappa battuta a macchina, l’ha postata su Twitter (per chi ama la cartografia: il suo account @pinakographos è da seguire assolutamente) e lì «è diventata di gran lunga la cosa più popolare che abbia mai messo su quella piattaforma».

Per qualche giorno Huffman ha continuato a sperimentare — «è stato un diversivo interessante rispetto alla precisione digitale del mio normale flusso di lavoro. A volte divertente, a volte frustrante, ma in ogni caso un’occasione per sporcarsi le mani con qualche nuova sfida» — e poi ha postato sul suo blog tutto il procedimento, piuttosto complesso, tra digitale e analogico.

(fonte: twitter.com/pinakographos)

(fonte: somethingaboutmaps.wordpress.com)

(fonte: somethingaboutmaps.wordpress.com)

(fonte: somethingaboutmaps.wordpress.com)

(fonte: somethingaboutmaps.wordpress.com)

Disegnare mappe con la macchina per scrivere