Le calpestiamo ogni giorno, senza farci troppo caso. Ci passiamo sopra con le ruote della bicicletta, dello scooter, dell’automobile e dell’autobus. Ci accorgiamo quando le rifanno — linde e brillanti come le foglie cadute da un albero e illuminate dal sole dopo un temporale. Le memorizziamo sui manuali di scuola guida — segnaletica orizzontale — e talvolta notiamo la loro bellezza astratta, ma c’è qualcuno che quelle linee e quelle lettere le disegna, e serve un’abilità che forse meriterebbe un po’ più di attenzione.

«Non è solo un lavoro — è una danza», dice a un certo punto dei protagonisti di Roadliners, breve documentario prodotto nel 2016 dallo studio creativo scozzese O Street. E sembra proprio di vederlo danzare l’operaio addetto a tracciare sull’asfalto le linee, muovendosi sapientemente tra gli spazi vuoti delle lettere per non calpestarli.

(fonte: ostreet.co.uk)

«Vedere un maestro roadliner al lavoro fa venire in mente un calligrafo giapponese o un apprendista pittore del Rinascimento», dicono i registi del corto, che mentre se ne andavano in giro per le strade cercando ispirazione, hanno scoperto per caso il fascino di questi anonimi “calligrafi” con le divise fluorescenti, decidendo quindi di celebrarli attraverso un video.

Commentato in uno scozzese stretto e perlopiù incomprensibile, il filmato riesce ad ammaliare anche solo con le immagini: la vernice calda che cola, i movimenti fluidi e decisi, le linee diritte e quelle curve, le lettere che appaiono sul manto della strada.

(fonte: ostreet.co.uk)

(fonte: ostreet.co.uk)

(fonte: ostreet.co.uk)

(fonte: ostreet.co.uk)

Roadliners, un documentario sulla tipografia della strada