Bisticci | Squadra

Ho già citato una volta le occupazioni di M^C^O, luogo in cui per alcune settimane entrai in contatto con un modo di guardare al mondo della creatività che mi avrebbe in seguito condizionato moltissimo.

A parte la sensazione di instancabilità che pervadeva quei giorni, e cercando di tralasciare il fatto che i luoghi occupati in quei giorni ad oggi non siano ancora utilizzati (malgrado le assicurazioni della giovanissima giunta Pisapia), mi accorgo ora che la parte più bella mi arrivò dai momenti comuni: assemblee estemporanee, interventi artistici, piccole riunioni di lavoro; si discuteva e si faceva, e si cresceva.

In queste occasioni, così come è tipico dei momenti della retorica, della dialettica e dell’agitazione, capita che le parole risuonino con tale intensità da diventare slogan. E se nel precedente articolo ricordai di una ragazza che sottolineava come la parola sociale non fosse negativa, in questo caso mi viene alla mente un avvocato che sottolineò la paradossale differenza tra il legale e il legittimo.

Se l’occupazione di un palazzo è illegale, non è forse illegittimo abbandonarlo all’incuria nel bel mezzo di una metropoli?

Rileggo ancora quelle parole nelle azioni di tanti amici e progetti che conosco o frequento, e mi sembrano chiamare sull’attenti un’intelligenza collettiva che dovrebbe avere il coraggio di guardare le cose nel loro complesso e con maggiore attenzione.

Perché magari, aggiungendo una variabile, scopriamo che alcune strade sono preferibili ad altre perché ottimizzano, invece che il profitto, il valore sociale di un progetto. Parlo di strade che rispettano e valorizzano il tempo impiegato per percorrerle, strade che permettono a tutti di essere attraversate, che portano in luoghi che sono migliori di quelli da dove partono.

Non saprei dire quanti sono i punti di ristoro lungo strade di quel tipo, ma sono sicuro che durante il viaggio qualcosa lo si impara.

DEDICA SPECIALE

Questo Bisticcio è andato ad un grande amico con cui ho condiviso i weekend a M^C^O e con cui lavoro tuttora all’interno di progetti indipendenti e autogestiti, ma è ovviamente dedicato a tutte le persone che ogni giorno lavorano con precisione… a cambiare il mondo.