In attesa che il Museo Fermo Immagine di Milano digitalizzi la sua enorme collezione di locandine (l’annuncio dell’avvio del progetto è del marzo ma c’è ancora molto lavoro da fare), uno dei luoghi virtuali da visitare assolutamente quando si è in cerca di poster cinematografici anche molto rari è il sito di Posteritati, celebre galleria di Manhattan che è negli anni è diventata una sorta di Mecca per appassionati e collezionisti, con una raccolta di migliaia di esemplari di tutte le epoche e provenienti da tutto il mondo.

Nonostante Posteritati sia essenzialmente un negozio online, l’archivio permette di visualizzare quasi tutte le locandine, ed è un vero pozzo senza fondo di chicche (il meglio, secondo me, si trova tra i poster polacchi) che permette di filtrare la ricerca in base a epoca, paese, genere cinematografico, formato e prezzo.

Molto interessante anche la possibilità di vedere, per ciascun film, tutte le versioni prodotte, tra quelle alternative e quelle invece realizzate ad hoc negli altri paesi in cui viene distribuito (ecco un esempio per Psycho di Hitchcock).

“White Shadows in the South Seas”, di W.S. Van Dyke e Robert J. Flaherty, 1928
poster argentino del 1928
designer: A. Wagener
(fonte: Posteritati)

“King King”, di Merian C. Cooper ed Ernest B. Schoedsack, 1933
poster argentino del 1933
designer: sconosciuto
(fonte: Posteritati)

“The Story of Tosca”, di Carl Koch e Jean Renoir, 1941
poster polacco del 1953
designer: Jerzy Srokowski
(fonte: Posteritati)

“North by Northwest”, di Alfred Hitchcock, 1959
poster rumeno del 1959
designer: sconosciuto
(fonte: Posteritati)

“A night to remember”, di Roy Ward Baker, 1958
poster polacco del 1961
designer: Wojciech Zamecznik
(fonte: Posteritati)

“Every Penny Counts”, di Zbynek Brynych, 1961
poster ceco del 1961
designer: Jan Kubicek
(fonte: Posteritati)

“Citizen Kane”, di Orson Welles, 1941
poster italiano del 1966
designer: sconosciuto
(fonte: Posteritati)

“Spartacus”, di Stanley Kubrick, 1960
poster russo del 1967
designer: sconosciuto
(fonte: Posteritati)

“Lake of Tears”, di Tomotaka Tasaka, 1966
poster cubano del 1968
designer: Oliva
(fonte: Posteritati)

“Secret Ceremony”, di Joseph Losey, 1968
poster italiano del 1969
designer: Piero Ermanno Iaia
(fonte: Posteritati)

“Cabaret”, di Bob Fosse, 1972
poster polacco del 1973
designer: Wiktor Gorka
(fonte: Posteritati)

“Midnight Cowboy”, di John Schlesinger, 1969
poster ceco del 1973
designer: Zdenek Ziegler
(fonte: Posteritati)

“The Conversation”, di Francis Ford Coppola, 1974
poster polacco del 1974
designer: Jerzy Flisak
(fonte: Posteritati)

poster del “15 aniversario cinema de Cuba”, 1975
designer: Antonio Fernandez Reboiro
(fonte: Posteritati)

“Jaws”, di Steven Spielberg, 1975
poster ceco del 1978
designer: sconosciuto
(fonte: Posteritati)

“Stalker”, di Andrei Tarkovsky, 1979
poster francese del 1981
designer: Jean-Michel Folon
(fonte: Posteritati)

“Rosemary’s Baby”, di Roman Polanski, 1968
poster polacco del 1984
designer: Andrzej Pagowski
(fonte: Posteritati)

“Tootsie”, di Sydney Pollack, 1982
poster polacco del 1984
designer: Wieslaw Walkuski
(fonte: Posteritati)

“Star Wars”, di George Lucas, 1977
poster russo del 1990
designer: Aleksandr Vasilevich Chantsov
(fonte: Posteritati)

“Madadayo”, di Akira Kurosawa, 1993
poster giapponese del 1993
designer: Akira Kurosawa
(fonte: Posteritati)

“Schindler’s List”, di Steven Spielberg, 1993
poster cubano del 2009
designer: Arnulfo
(fonte: Posteritati)

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