La ricetta della felicità:
– cubi in legno
– da usare come timbri
– volendo anche come costruzioni
– con sopra stampate le lettere dell’alfabeto
– in Helvetica, Gotham, Bodoni e Baskerville.

Se il mondo è pieno di libri e giochi per bambini venduti come tali ma in realtà più o meno volutamente progettati per far colpo su quelli fissati col design (mentre a figli e nipotini non gliene può fregar di meno), nel caso di Tykography Blocks ci troviamo invece nel remoto e poco frequentato territorio dell’è bello, è divertente, è adatto, è intelligente, là dove le velleità “di design” del genitore/zio/amico, l’attenzione dell’educatore e la parte fantasiosa del pargolo, come pure quella più selvaggia e imbrattatrice sono ugualmente e democraticamente soddisfatte.

Pensati, come spiegano sul sito, per «introdurre i bambini, o reintrodurre gli adulti alla bellezza della stampa coi blocchi di legno», e cioè praticamente la prima forma in assoluto di stampa, sviluppata in Cina poco meno di duemila anni fa, il bello dei cubi è che funzionano sempre: funzionano anche con chi non ha idea di chi o cosa sia Bodoni, e neppure di cosa sia una A.
Dai 2 ai 102 anni puoi cominciare distruggendo le torri messe in piedi dal papà o dalla sorellina, proseguire insozzandoti mani, muri e vestiti di inchiostro, lentamente familiarizzare con l’alfabeto, cominciare a stampare le prime parole, sfidare gli amichetti di terza elementare a distinguere un Gotham da un Helvetica.

Sviluppati dallo studio americano The Twig co., i blocchi si possono acquistare sia in set (13 blocchi con due lettere ciascuno) che singolarmente.

Tykography Blocks

Tykography Blocks

Tykography Blocks

Tykography Blocks

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