Save the date | Fashion at IUAV 2015

std FASHION AT IUAV 2015

È una delle grandi leggi non scritte, ben nota a chiunque progetti: è dalle difficoltà che nascono le opportunità.
Nel caso di Fashion at IUAV — evento che ogni anno alla fine dell’anno scolastico celebra, mostra e racconta quanto prodotto dagli studenti del Corso di laurea in Design della Moda e del Corso di laurea Magistrale in Moda, al contempo organizzando incontri e conferenza sullo stato dell’arte del fare e insegnare moda in Italia — la difficoltà è stata il mancato supporto da parte di Treviso, sede storica dei corsi, e l’opportunità quella di spostare l’evento (ma dall’anno prossimo anche la scuola) a Venezia.

Quale miglior location della Laguna, dopotutto, per celebrare dieci anni di attività ai massimi livelli ma anche dieci anni di continue trasformazioni — «la moda allo IUAV è una galassia articolata e in movimento», dice Maria Luisa Frisa, che oltre a essere direttore del corso e spina dorsale dell’intero progetto è anche colei che più di dieci anni fa l’ha prima sognato, poi fortemente voluto e infine realizzato, «un percorso consapevole del fatto che la creatività si radica nel conflitto, come nel fallimento, e che agisce per disciplinare e canalizzare tensioni e desideri».

Fashion at Iuav_invito_Italia è di moda 24h

Nel mio piccolo io continuo a ripeterlo: non c’è altra scuola, in Italia, per quanto riguarda il design della moda, all’altezza di IUAV Modesign (che tra l’altro è pubblica!). E dopo esser stato prima ospite, intento a osservare da vicino i lavori degli studenti e a cercare di capire quale fosse quel quid che rende speciale questo percorso formativo; dopo aver cercato la scintilla negli occhi dei ragazzi e, domanda dopo domanda, aver provato a capire chi l’avesse accesa; dopo esser finito addirittura dietro una cattedra e aver visto “com’è il mondo da lì”, ascoltando i commenti dei ragazzi per i lunghi corridoi, quelli dei prof. nell’aula-prof., tentando dunque di ricostruire nel bene e nel male, in tempo reale, cosa faccia dello IUAV Modesign, lo IUAV Modesign, ebbene, non ci sono ancora riuscito a capirlo.

L’ipotesi che mi sono fatto è che ogni prof. e ogni studente abbia una propria idea in merito. E questo significa qualche centinaio di idee diverse, che continuano a cambiare giorno dopo giorno — in perenne trasformazione, “tra creatività e conflitto”, come direbbe la Frisa.

Fashion at Iuav_invito_Graduation Show

Ma ho anche capito che l’unico che forse è riuscito a farsi un’idea davvero precisa di questi ultimi anni di design della moda a Treviso è Oscar, colui che ti accoglie a scuola, che ti dà le chiavi dell’aula, che trova i cacciaviti e i pennarelli e gli scatoloni con le stoffe, che ti tiene il computer giusto, che quando arrivi ti ferma perché ha un paio di articoli che ha trovato e vuole farti leggere, che si ricorda dov’è che hai messo il registro, colui che in cinque minuti è capace di raccontarti davvero lo “spirito-IUAV” — ecco lui usa sempre questa parola, “spirito”, e forse è tutto lì, un qualcosa di indefinibile e intangibile che però c’è, “aleggia”, fa sentire la sua presenza.

E tra appena un paio di giorni quello spirito, insieme a tutta la scuola, farà i bagagli e si trasferirà a Venezia, per una intensa due-giorni ad altissima densità di idee, voci, immagini, dibatti. Si parte alle 12,00 del 2 luglio e si continua ininterrottamente per 24h in un susseguirsi di dibattiti, tavole rotonde, proiezioni che faranno il punto sul presente del Sistema Moda in Italia (il titolo della 24-ore, organizzata in collaborazione con Studio, è L’Italia è di Moda) e proveranno a immaginare e a tracciare rotte per il prossimo futuro.
Si prosegue poi la sera del 3 luglio, alle 20,30, col consueto spettacolo, il Graduation Show degli studenti della triennale e della magistrale, quelli “con le scintille negli occhi”, alcuni (o forse molti) dei quali il futuro della moda probabilmente se lo porteranno sulle spalle.

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