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Omote: real-time face tracking & projection mapping

omote

Siamo a un passo dal futuro, tutto ce lo conferma.
La tecnologia, i gadget in special modo, hanno ormai superato per unità il numero degli abitanti della terra, ognuno di noi porta in tasca, al polso, nello zaino uno o più device che dovrebbero aiutarci a vivere meglio.

Quella che era la nostra quotidianità quindici anni fa adesso ci sembra un miraggio lontano fatto di attese nell’aspettare una telefonata, senza rischi per la nostra privacy e forse maggiore tranquillità. I libri di fantascienza di cui mi nutrivo da ragazzo mi parlavano di un mondo spesso distopico, popolato per lo più da uomini e donne soli, persi in galassie o nei rimasugli di una terra scossa da eventi catastrofici o sovrappopolata oltre misura (ricorda niente?), una società in cui la tecnologia aveva spesso preso il sopravvento a scapito della sua stessa funzione.

Società in cui i mezzi di sussistenza erano legati strettamente alla capacità di possedere o meno un gadget, un tempo in cui le macchine non solo volano ma si muovono sfruttando leggi fisiche ancora non conoscosciute o in palese violazione di quelle che sono le nostre conoscenze odierne.
Un mondo in cui per comunicare ci si rivolge a ologrammi, a rappresentazioni virtuali di persone lontanissime che comunque appaiono reali e presenti, non semplici skype ma ecosistemi in cui la persona può interagire indipendentemente dalla propria materialità corporea.

Tutto questo e molto altro erano fino a qualche tempo fa solo pura invenzione. Oggi che gli automi lavorano per noi nelle fabbriche, i satelliti viaggiano a gran velocità verso altri mondi, il modo stesso di comunicare, fare business, esplorare la nostra mente e lo spazio che ci circonda è cambiato una realtà esplorativa come quella nel video OMOTE non ci sembra così impossibile da immaginare.

La trasformazione del mondo come lo abbiamo conosciuto è sempre più vicina ed inarrestabile, l’uomo che popolava la terra nei secoli scorsi è scomparso per fare posto a una nuova generazione di wereable human, non saremo probabilmente noi ad indossare le novità del settore tecnologico ma saranno le tecnologie a renderci quello che siamo.
Uomini del futuro.
Proiezioni di quello che eravamo.

producer, director, technical producer Nobumichi Asai
art director & makeup Hiroto Kuwahara
technical director / programmer – transit digital works Paul Lacroix
cg designer – spade Jin Hasegawa
cg designer – spade Takashi Ishibashi

imbrattacarte
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