fbpx

ONE FESTIVAL by RBMA

one_festival_00

Credo che raramente mi sia capitato di conoscere nuove persone e di non aver voluto nuocere a nessuno di loro (un saluto a#thesupremedreamteam). Credo anche, che raramente il pubblico del Cocoricò abbia visto lo spettacolo in cui si è ritrovato il 31 maggio con ONE FESTIVAL organizzato dalla RBMA.
Qualche settimana fa vi avevamo anticipato la line up – qui per rinfrescarvi la memoria – e temevo che non sarei riuscita a seguire tutti, invece no.

La formazione era abbastanza guerrigliera: immaginate di mettere insieme più di quindici artisti in un’unica serata, tre sale diverse e un’unica location, famosa – tra l’altro – per tutt’altre sonorità. Si inizia con Vaghe Stelle (segnalo il mix per Dummy di qualche mese fa) che scalda l’atmosfera e i Mouse on Mars che hanno seguito la strada della ricercatezza e dell’esplorazione.

Vaghe stelle
Vaghe stelle

A seguire arriva Floating Points che abbandona momentaneamente le sue sonorità più calde e deep, e contemporaneamente, nella saletta di mezzo – Morphine – suona Broke One (uno dei tre italiani insieme a Vaghe Stelle e Miz Kiara a suonare durante il Festival). Dopo averlo tanto seguito online ho avuto davvero l’immenso piacere di vederlo all’opera – visto che erano uno dei produttori che più mi incuriosivano da un anno a questa parte e non ha tradito le aspettative.

Broke One
Broke One

Si ritorna nella sala Piramide (avete presente il Louvre? Ecco) per Four Tet. Le due volte precedenti l’avevo sentito al C2C lo scorso anno e successivamente ad aprile con Elita. Qui sembra ancora più imponente con la sua figura e mi è subito venuto in mente quel video di Fact dove crea un beat usando il sample di Thriller – un mostro (in senso positivo, sia chiaro).

one_festival_03

Passo nuovamente nella sala Morphine per godermi Lone (tra un paio di settimane esce l’album nuovo, Reality Testing) e penso che sia stato uno dei preferiti della serata. È partito abbastanza aggressivo, concentrato, per sciogliersi sul finale buttandosi sull’hip hop. Un set che mi ha divertito davvero molto.
L’ultimo a salutarci è stato Michael Mayer che ha chiuso tutto con “It’s my life” dei Talk Talk in preda ad un tuffo nel passato che ha dato il degno buongiorno in versione karaoke.

Se volete organizzarvi l’estate, consiglio caldamente di dare un’occhiata ai prossimi eventi realizzati dalla RBMA qui.

one_festival_04

one_festival_05

Altre storie
Lida Ziruffo RESETtlement ph Chiara Ernandes
Il tempo sospeso: da Librimmaginari una mostra collettiva di poster negli spazi urbani di Viterbo