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Ventana Group presenta EXPO³ | 10 aprile 2014: il futuro è adesso

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Tanto tuonò che piovve!

Sono stata al Salone del Mobile e mi è pure piaciuto.
Sono stata bene in una settimana in cui la cosa non era del tutto scontata.
Unico handicap? L’assenza totale di rete in fiera, per cui ho vissuto 5 ore circa in una specie di bolla spazio/temporale in cui zero Twitter, zero Instagram, zero email, zero whatsApp e via dicendo.
Chi deve provvedere e risolvere, gli operatori telefonici? La fiera? Gli alieni? Non so, ma spero lo facciano prima dell’Expo2015, altrimenti è bene che i marketingqualcosamanager dei gestori telefonici inizino ad allevare tanti veloci piccioni viaggiatori e li offrano nei pacchetti tutto incluso, perché sei mesi così sono lunghi.

Ma procediamo con ordine. Ricordate, ho accettato di partecipare, su invito di Ventana Group, al tour di presentazione del loro servizio EXPO³. Ovvero vivere l’esperienza dell’Expo2015 elevandola alla terza. Qui il primo post.

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Il Salone del Mobile è l’unica manifestazione che, per afflusso giornaliero di visitatori e quantità di eventi che coinvolgono la città, possa in qualche modo eguagliare la Milano che sarà nel 2015, così hanno invitato me e alcune colleghe a trascorrere un’intera giornata con loro per mettere alla prova questo concept, attraverso un tour inedito che ripercorre le 3 dimensioni di EXPO³.

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Ma visto che anche per delle agguerrite e volitive blogger in sneaker è impossibile visitare l’intera area espositiva dei Saloni e tutte le zone di Milano in cui si svolgono degli eventi correlati in una sola giornata, hanno scelto di ideare un percorso che partendo da Fiera Milano-Rho, mettesse in luce le possibilità degli Hotel di Milano di diventare sede di eventi integrati – ognuno a loro modo – nell’atmosfera del Salone e Fuorisalone.
Siete pronti, partiamo!

1. Explore the exhibition: ovvero visitare l’esposizione universale in modo organizzato e agevole acquistando servizi di ospitalità integrata, funzionale e confortevole.

Alle ore 9.20 di giovedì 10 aprile 2014, mi trovo sulla panchina del binario 17 della nuova stazione di Bologna (al momento un bruttissimo, scuro, ansiogeno tunnel di cui non riesco a capire l’evoluzione, anche se dai cartelli e dai disegni dei lavori in corso, sono certa ce ne sarà una) aspettando il treno Frecciarossa su cui viaggia il team Ventana partito da Roma e composto da pr, una collega blogger (le altre due ci raggiungeranno direttamente in fiera), il fotografo, due rappresentanti di Poste Italiane che sono partner di Ventana in Expo3 e ultimo – non ovviamente in ordine di importanza – Luca Tonelli, AD di Ventana Group.

A bordo, nel salotto buono del Frecciarossa, dopo una cordiale accoglienza, trovo generi di conforto e così faccio la prima merenda. Alla stazione di Reggio Emilia, devo dire con mio grande stupore, sono invitata a scendere dal treno per ammirare l’opera di Santiago Calatrava, devo ammettere che non avevo mai visto la nuova stazione di Reggio Emilia e che ne è valsa assolutamente la pena.
Expand your mind è l’invito di Ventana (vedi punto 3) e io obbedisco!

In treno arriviamo direttamente in fiera a Rho, comodissimo evitare il passaggio da treno a metro ed accedere in Fiera da porta Sud, ad attenderci a parte Giulia Parisi, giovane e bella vice AD Ventana Group c’è il Prof. Marco Pietrosante, che ci guiderà in un percorso sapientemente studiato tra gli stand della fiera, che egocentricamente mi pare cucito su misura per noi di Frizzifrizzi.

Visitiamo:
Kartell, il cui stand pare essere stato pensato da Re Mida in persona.
Brilla di oro, argento, bronzo e tutti i bagliori metallici che potete immaginare forse anche di più. Brilla tanto che quasi fa male agli occhi, ma ovviamente questa orgia di barocco di plastica brulica di adoranti estimatori.

Kartell
Kartell

Appartamento Lago azienda di Villa del Ponte in provincia di Padova, di loro a parte i prodotti mi colpisce la loro capacità di comunicare, l’avevo notata già in rete, e francamente pensavo fosse merito dell’attività di qualche stratega 2.qualcosa, ma bastano pochi minuti con l’AD, per capire che parte tutto da lui.
Ci dice di volere che in ogni cameretta per bambini, che esce della sua azienda, ci siano almeno i 100 libri che ogni uomo deve aver letto. E ci conquista tutte!

Appartamento Lago
Appartamento Lago

Arper è un’altra azienda veneta, un’altra di quelle che grazie a una visione lungimirante, al coraggio di cambiare ed evolvere nel momento giusto, ha visto decuplicare in pochi anni – anni in cui gli altri nella migliore delle ipotesi perdono fatturato e nella peggiore abbassano le saracinesche – il proprio fatturato.
Quello che mi colpisce di loro è l’affermazione di non essere più bravi di altri, ma di aver avuto il coraggio di fare scelte difficili nel momento in cui era necessario. A me suona come un invito a reagire. La strategia del camaleonte, da molti di noi adottata in questi anni di crisi non paga, se tutti restiamo immobili e camuffati aspettando che passi, non passa! È chiaro, no?

Arper
Arper

Snaidero, cucine per la vita.
Così recita la cartellonistica e così sorridente la Signora Snaidero conferma “Sono felice di sentire che la gente ha la stessa cucina Snaidero acquistata 30 anni fa” ma, ci fa capire, ancora di più se decide di cambiarla per una nuova nata di casa Snaidero! Anche qualcuna di noi trova la sua cucina della vita e quello che ci sorprende tutti è che a fronte di una qualità innegabilmente alta, i prezzi sono assolutamente affrontabili.

Snaidero
Snaidero

Elica, vecchia conoscenza di Frizzifrizzi, che in fiera, a parte le nuove bellissime cappe, prodotti per cui l’azienda è nota in tutto il mondo, presenta un nuovo rilevatore di fumi e un profumatore ambientale.
Il suo AD è l’uomo con il biglietto da visita più piccolo che io abbia mai visto, forse il più piccolo al mondo, metà di un francobollo, ma una visione più lungimirante e ampia del capannone della fiera che lo ospita. Leggetevi o rileggetevi il post di Simone (qui).

Elica
Elica

Tra uno stand e l’altro facciamo tappa per un piacevole pranzo all’Hotel NH Fiera, le due torri progettate da Dominique Perrault, che chiunque di voi sia arrivato in zona fiera avrà certamente notato.
È l’albergo più vicino alla fiera ed a quella che sarà l’area di Expo2015. A tavola la compagnia è così piacevole che dimentico anche di approfittare della rete e twittare.

Dopo il passaggio in Hotel Holiday Inn Milano Garibaldi (dove per la cronaca vengo accolta con una bella rosa dal direttore e dove nelle spaziosa camera trovo ad attendermi udite udite un diffusore per asciugare la massa di ricci, una cyclette e una bilancia. Le ultimi due dotazioni però restano inutilizzate!) per doccia e cambio d’abito ci rimettiamo in marcia.

Prima tappa Hotel Meliá nelle cui sale si è svolto il cocktail di “Italia Fuoriserie”, l’organizzazione ha scelto questo Hotel perché rappresenta il punto di riferimento per l’ospitalità congressuale a Milano ed è ubicato in zona FieraMilanoCity, a pochi passi dal Mico.
Infine sosta al NHow Hotel, da anni co-protagonista indiscusso di Tortona Around Design, dove visitiamo le sale piene delle opere dei giovani designer di cui parlerò nei prossimi giorni, forse settimane, vedremo.

2. Experience sustenability: immergersi cioè nello spirito di Expo “Nutrire il pianeta. Energia per la vita.” realizzando (o partecipando) in occasione della visita, un progetto sostenibile.

Sostenibilità, basso impatto ambientale sono temi che ognuno di noi ormai conosce e imprescindibili specie materia di alimentazione dove sono legati a doppio nodo a quelli di km0, filiera corta, stagionalità. Per sperimentare questa seconda dimensione di EXPO³ siamo stati allo Chateau Monfort un bellissimo Hotel 5 stelle in Corso Concordia per partecipare all’aperitivo sostenibile “Good food in good fashion” (a cura di Milano Gourmet Experience).

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Dopo la folla della fiera, il gremito aperitivo all’Hotel Milià, il bar di questo Hotel mi è parso un’oasi felice di pace fiabesca, un percorso onirico che ha coinvolto tutti i miei sollecitati sensi: buon cibo, vino, un percorso olfattivo lungo i profumi di Anna Paghera, l’erba da accarezzare, un allestimento da Alice nel Paese delle Meraviglie tutto attorno.

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3. Expand your mind: allargare gli orizzonti partendo da Milano per scoprire l’Italia, dalle mete più gettonate a quelle più lontane dai circuiti ufficiali.

Purtroppo venerdì 11 sono tornata a Bologna e non ho avuto modo di sperimentare quest’ultima terza dimensione di EXPO³, credo sarebbe stata all’altezza delle precedenti, e chissà che non si possa recuperare presto…

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