Claudia Ligari e il crowdfunding

Di Claudia Ligari e del suo stile già inconfondibile abbiamo già parlato in passato. Io stesso ho lodato il suo aver trovato precocemente la sua “voce” stilistica (a molti non basta una vita per riuscire a scovarla) mentre la nostra Cecilia Esposito, in occasione dell’uscita della collezione primavera/estate 2013 ha puntato l’attenzione sulla capacità della giovane designer—che ha alle spalle un diploma all’Istituto Marangoni e esperienze lavorative da Missoni e, a Londra, da McQueen—di sapersi “spogliare dei rumori” e andare dritta al punto.

E proprio da Londra, dove ha lanciato il suo marchio nel 2009, Claudia è tornata in Italia per realizzare un nuovo progetto. O meglio, una scommessa: realizzare una capsule collection interamente made in Italy, utilizzando i materiali migliori e collaborando con le piccole eccellenze artigianali che il nostro paese ha ancora in abbondanza (nonostante gli “sgambetti” da parte del sistema politico/economico, per ottusità e bieca ignoranza ma talvolta addirittura per sadismo) e soprattutto riuscire a costruirla con un aiuto dal basso, grazie ad una piattaforma di crowdfunding come Wowcracy, interamente dedicata al settore moda (piattaforma, tra l’altro, ideata e sviluppata da un gruppo di giovani imprenditori italiani).

La campagna di finanziamento è appena partita e funziona in base al meccanismo del pre-acquisto. In pratica chi decide di puntare sul talento di Claudia Ligari può acquistare fin da ora i prodotti ma, esattamente come quando si prenota un hotel online, la somma non viene scalata dal proprio conto. Lo sarà solo nel caso la campagna vada a buon fine (leggi: si raggiunga il budget richiesto), dopodiché verranno prodotti e spediti i capi e gli accessori.

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co-fondatore e direttore

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