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The Blend by Fred Segal

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Buono questo profumo ma.
E pure quest’altro, sebbene.
Il tuo è perfetto ma sta bene solo a te mentre io.
Sembro caduto in una tanica di muschio.
E io in una di DDT.
A essere precisi sembro caduto in una tanica di muschio del Natale dell’86, quello in cui mia sorella aveva vomitato sopra al presepe dopo aver mangiato la torta alle carote fatta dalla zia.
Io DDT puro e semplice. Vedi che tu sei pieno di punture e io nemmeno l’ombra?

Sono discorsi che capitano quando si parla di profumo. Ad esempio io sono particolarmente sensibile a una certa nota olfattiva che mi ricorda esattamente il giorno in cui una tizia con cui stavo al liceo mi piantò nel bel mezzo del piazzale della discoteca del paese, quella con le domeniche danzanti, la puzza di ormoni ovunque, le consumazioni che se ne andavano in angelo azzurro e che spesso si risolvevano in concerti di stomaci attorcigliati nei bagni, tra gente che limonava, ultratrentenni “che passavano di lì” (a guardare le quindicenni), gabber che non sapevano ancora di esserlo che si ravvivavano l’ingellatura a tenuta stagna e si sistemavano il piercing alla visiera del cappello, gli occhi di ghiaccio delle tipe che sapevano di essere carine e quindi cancellavano—e chissà come facevano—dalla visuale tutta una fetta di fauna maschile, me compreso. Bei tempi.
Ad ogni modo quella nota lì non la sopporto. E ogni volta che per strada la sento rieccomi nel tunnel dell’adolescenza a incazzarmi, quasi vent’anni dopo, di esser stato piantato lì. E senza neppure aver finito il mio angelo azzurro.

Nel mio masochismo nostalgico però presto potrei avere un arma in più per rituffarmi negli spiacevoli ricordi capaci di riattivarsi a comando grazie alla subdola memoria olfattiva.
E quell’arma in più è The Blend, un kit tra il patinato e l’alchemico che ti permette di combinare 10 fragranze per realizzare un profumo personalizzato.

Lo ha prodotto Fred Segal, storico concept store californiano (apparso in svariato film e telefilm) nato negli anni ’60 da un negozio di jeans aperto da Mr. Segal, che fino ad allora aveva lavorato come commesso in un negozio di articoli sportivi. Negli anni ’80, dopo aver inaugurato uno spazio a Santa Monica, lo store di Fred Segal divenne una meta di culto per celebrità e modaioli della costa del pacifico e diventò rapidamente un vero e proprio impero, che oggi comprende tra le altre cose anche uno scent bar, aperto nell’84, in cui esperti profumieri confezionano profumi personalizzati per i clienti, a partire da qualcosa come 157 essenze.

L’idea per The Blend parte proprio da lì. E vista l’impossibilità di confezionare una scatola con 157 flaconcini hanno deciso di semplificare le cose e inserire le 10 fragranze più popolari, che possono però essere combinate tra loro per creare un numero potenzialmente enorme di varianti, magari seguendo le “ricette” che trovi sia sul sito che all’interno del kit: il profumo da discoteca della domenica pomeriggio anni ’90 mi pare non ci sia. Ma si può comunque provare a sperimentare.

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co-fondatore e direttore

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