7am | Davide Saraceno

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Davide Saraceno.

Ciao Davide, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratore?
Ciao. Ho 36 anni, sono di Ventimiglia, al confine con la Francia. Ho vissuto tanti anni a Torino per cui mi considero un po’ adottato da questa città, che amo. Poi Reggio Emilia e ora sto a Milano… un vagabondo!
 Non so se definirmi un illustratore in senso stretto, forse è più corretto character designer: invento personaggi che poi “vivono” in animazioni, poster, copertine, app e pubblicità. Ho iniziato a farlo professionalmente una decina di anni fa.

Matita o penna grafica?
Ogni mezzo necessario!
 Adoro matite, pennarelli e inchiostri ma il più delle volte la matita è l’inizio di un processo che poi sviluppo in digitale.

Cosa fai quando non disegni?
Lavoro come art director in Mutado, leggo fumetti strani, cerco di migliorare il mio pollo al curry, mi infogno in serie TV troppo lunghe, apro e chiudo cassetti porta-sogni in modo compulsivo.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Fogli, pennarelli, un iMac e una tavoletta grafica, cartoline di illustratori veri che ho il piacere di conoscere, un calendario tipografico, “Asterios Polyp” di Mazzucchelli e uno strato di polvere al quale mi sono arreso…

Un disegno pesa quanto…
… la somma delle anime di chi lo fa e chi lo vede, 42 grammi.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Il libro “La notte del drive-in” di Lansdale.
Il film potrebbe essere qualunque cosa dei Coen…

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Ah beh, uno è impossibile… Va bene un poker d’assi? 
Gianluca Folì, Mauro Gatti, Philip Giordano e Rita Petruccioli.

co-fondatrice e caporedattrice

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