Club to Club 2011 | Hyperdub Night

È domenica pomeriggio, fuori piove e ho pensato bene di caricare subito tutti i video che ho realizzato a Club to Club. La prima impressione che ne ho avuto, è stata totalmente positiva e, sinceramente, molto meglio dello scorso anno.
Andiamo con ordine. Per problemi vari non sono riuscita a sentire Jackmaster giovedì sera (cosa che ho rimpianto fino ad oggi, momento in cui ho scoperto una data il prossimo dicembre a Londra con Hudson Mohawke, Jamie xx, Redinho, Spencer & Deadboy), ma la serata Hyperdub di venerdì mi ha risollevato il morale.

Arrivo all’Hiroshima giusto in tempo per gustarmi Martyn. L’ultima volta che l’avevo visto era il lontano 2006, a San Teodoro in Sardegna, in occasione del Sun & Bass. A quei tempi produceva drum’n’bass sull’etichetta di Intalex (la Revolve:r), pezzi tipo I wonder why.
Il suo album di debutto Great Lengths (ovviamente sulla sua etichetta 3024 recordings) è stato dichiarato uno dei migliori album del 2009, segnando così una nuova era musicale unendo dubstep, funky e techno. Un capolavoro spaziale! Da poco è uscito il suo secondo album, Ghost People – che potete ascoltare qui – mentre di seguito trovate il video che ho realizzato.

Non c’è che dire, un’ora di pura esaltazione! Senza dimenticare un’altra nota positiva dell’edizione di quest’anno: la programmazione di due serate in contemporanea ha evitato la ressa dello scorso anno con Four Tet e Caribou.
Ovviamente, non poteva mancare il supremo Kode9 che, forse non tutti sanno, ha anche insegnato all’University of East London e ha scritto il libro Sonic Warfare | Sound, Affect, and the Ecology of Fear dove, sostanzialmente, si interroga sulla possibilità di utilizzare il suono come arma (volume da mettere nella wishlist natalizia).
Come sempre, luci spente e grandissima selezione.

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