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closed jeans machine

Un distributore automatico di Jeans

Un distributore automatico di Jeans

Visto all’ultimo Pitti e alla Berlin Fashion Week, ora il distributore automatico di Jeans farà il giro dei department stores di tutto il mondo.
Ideata come campagna pubblicitaria da quelli di Closed, brand made in Amburgo ma fondato in Italia negli anni ’70, la jeans machine è anche una scommessa su quello che potrebbe essere lo shopping del futuro.

L’idea non è di certo nuova: ci sono già distributori automatici di libri, cellulari, iPod, di sneakers e di chissà cos’altro.
Se qualche marchio del lusso avesse il coraggio di lasciare dei gioielli dentro a delle macchinette automatiche anche in piena notte alla stazione centrale di Milano, forse ci sarebbero anche anelli con diamanti pronti a cadere nell’apposita buchetta non appena digitato il codice giusto ed inserita la carta di credito (da prosciugare all’istante).

Anche quelli di Closed, dopotutto, non li hanno ancora messi lungo le linee della metro, alla fermata del bus o sulle pensiline dei treni, ma in ben più sicuri centri commerciali, dove – sempre con carta di credito e al costo di 149€ – si possono scegliere tra diversi modelli da uomo.
Forse per fare shopping on the go, nel settore abbigliamento, c’è ancora da aspettare un po’…

co-fondatore e direttore
  1. Dal momento che è in arrivo la calda stagione… non sarebbe più utile un distributore di T-shirt? Scusate, ma sono una romantica un po’ retrò… amo farmi 4 chiacchiere con le commesse e… se proprio non è un’urgenza ai distributori non compro neanche un succhino!!
    Ancora non mi è andata giù l’idea del distributore di libri, quanto ci metterò a farmi piacere questo???
    Ciao da una Bigottona

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