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Nelle foto della Biblioteca del Congresso, le donne al lavoro durante la Seconda guerra mondiale

Siamo solitamente abituate e abituati a vederle in bianco e nero, le fotografie degli anni ’40. Un bianco e nero che si frappone tra noi e il soggetto fotografato come un filtro, una barriera di distanziamento: quello è il passato, che non ha colore, e questo è il presente.
Quando poi il colore riappare, come nei filmati che continuano a uscire fuori dagli archivi, ecco che il distacco viene d’improvviso colmato. La patina del tempo sembra momentaneamente sollevarsi, lasciando uscire dalle immagini quel che era rimasto intrappolato dentro, capace ora di far vibrare le corde dell’empatia e dell’immedesimazione.

Mary Saverick realizza imbracature presso la Pioneer Parachute Company Mills, Manchester, Connecticut, luglio 1942
(foto: William M. Rittase)

È quel che accade guardando gli scatti raccolti nell’album caricato su Flickr dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Si chiama 1930s-40s in Color e contiene oltre 1600 fotografie che, durante il periodo della Grande Depressione e della Seconda guerra mondiale, due agenzie governative commissionarono a professioniste e professionisti della fotografia.

Una era la United States Farm Security Administration, nata con le politiche del New Deal di Roosevelt per combattere la povertà dilagante nelle aree rurali: il grande lavoro di documentazione delle fotografe e dei fotografi (tra cui nomi oggi celebri, come quelli di Walker Evans e Dorothea Lange) serviva sia a registrare le terribili condizioni di vita nelle campagne sia i progressi fatti con le nuove politiche, spesso bollate come “socialiste” dai detrattori.
L’altra agenzia era la United States Office of War Information, creata nel 1942 con scopi di propaganda bellica (attraverso film, riviste, poster) e per informare cittadine e cittadini su quanto succedeva al fronte.

Proprio dall’OWI arrivano le foto che pubblichiamo, dedicate alle donne che durante la Seconda guerra mondiale vennero impiegate nelle fabbriche di armamenti e velivoli, andando a sostituire gli uomini impegnati in battaglia — o comunque nell’esercito —, e di fatto aprendo la strada a una diffusione senza precedenti del lavoro femminile.
È di quel periodo anche la figura di Rosie the Riveter, creata per convincere le donne a farsi assumere come operaie e da allora diventata un’icona femminista. Alcune delle protagoniste di questi scatti — di cui riportiamo la traduzione delle didascalie originali — ricordano effettivamente il famoso poster We Can Do It! disegnato da J. Howard Miller.

1930s-40s in Color si può consultare liberamente e tutte le immagini possono essere scaricate gratuitamente e utilizzate.

Donna lavoratrice aeronautica, Vega Aircraft Corporation, Burbank, California. Viene mostrato il controllo degli assemblaggi elettrici, giugno 1942
(foto: David Bransby)
Donna che lavora al motore di un aeroplando presso un impianto in California della North American Aviation Inc., giugno 1942
(foto: Alfred T. Palmer)
Lavorando nel reparto di assemblaggio e riparazione della base aerea navale, Corpus Christi, Texas, agosto 1942
(foto: Howard R. Hollem)
La signora Eloise J. Ellis è stata nominata dal servizio civile nel ruolo di “senior” nella supervisione presso il dipartimento di assemblaggio e riparazioni della base aerea navale, Corpus Christi, Texas. Sostiene il morale femminile nel suo dipartimento organizzando condizioni di vita adeguate per le dipendenti fuori dallo stato e aiutandole con i loro problemi personali, agosto 1942
(foto: Howard R. Hollem)
Dipingere le insegne americane sulle ali degli aeroplani è un lavoro che la signora Irma Lee McElroy, ex impiegata, svolge con precisione e zelo patriottico. La signora McElroy è un’impiegata del servizio civile presso la Naval Air Base, Corpus Christi, Texas. Suo marito è un istruttore di volo, agosto 1942
(foto: Howard R. Hollem)
Con un’attenta formazione Douglas, le donne svolgono un accurato lavoro di assemblaggio e installazione elettrica, Douglas Aircraft Company, Long Beach, California, ottobre 1942
(foto: Alfred T. Palmer)
Lavorando all’interno della fusoliera di un bombardiere “Liberator”, Consolidated Aircraft Corp., Fort Worth, Texas, ottobre 1942
(foto: Howard R. Hollem)
Le mani attente delle donne sono addestrate in compiti precisi di installazione di motori aeronautici presso la Douglas Aircraft Company, Long Beach, California, ottobre 1942
(foto: Alfred T. Palmer)
Donne al lavoro su un bombardiere, Douglas Aircraft Company, Long Beach, California, ottobre 1942
(foto: Alfred T. Palmer)
Le lavoratrici installano infissi e assemblaggi su una sezione della fusoliera di coda di un bombardiere B-17 presso lo stabilimento della Douglas Aircraft Company, a Long Beach, in California. Meglio conosciuto come “Fortezza volante”, il B-17F è un modello successivo del B-17, che si distinse in azione nel Pacifico meridionale, in Germania e altrove. È un bombardiere pesante a lungo raggio, ad alta quota, con un equipaggio da sette a nove uomini e con armamento sufficiente per difendersi nelle missioni diurne, ottobre 1942
(foto: Alfred T. Palmer)
Questa ragazza in una “casa di vetro” sta dando gli ultimi ritocchi alla sezione del muso di un bombardiere B-17F della marina, a Long Beach, in California. È una delle tante donne capaci lavoratrici nello stabilimento della Douglas Aircraft Company, ottobre 1942
(foto: Alfred T. Palmer)
Madri e sorelle americane, come queste donne della Douglas Aircraft Company, danno un aiuto importante nella produzione di aerei affidabili per i loro uomini al fronte, Long Beach, California. Il più importante dei molti tipi di aerei realizzati in questo stabilimento sono il B-17F (“Flying Fortress”) bombardiere pesante, il bombardiere d’assalto A-20 (“Havoc”) e l’aereo da trasporto pesante C-47 per il trasporto di truppe e merci, ottobre 1942
(foto: Alfred T. Palmer)
Lavorando con il cablaggio elettrico presso la Douglas Aircraft Company, Long Beach, California, ottobre 1942
(foto: Alfred T. Palmer)
Parte della cappottatura di uno dei motori di un bombardiere B-25 è assemblata nel reparto motori dello stabilimento di Inglewood, in California, della North American Aviation Inc., ottobre 1942
(foto: Alfred T. Palmer)
Una ragazza operatrice di rivettatrici presso lo stabilimento della Douglas Aircraft Company unisce sezioni di nervature alari per rinforzare le ali interne dei bombardieri pesanti B-17F, Long Beach, California, ottobre 1942
(foto: Alfred T. Palmer)
Due mogli della Marina, Eva Herzberg ed Elve Burnham, sono entrate nel lavoro di guerra dopo che i loro mariti si sono uniti al servizio, Glenview, Illinois. Montano bande per bottiglie per trasfusioni di sangue ai Baxter Laboratories. La signora Burnham è madre di due bambini, ottobre 1942
(foto: Howard R. Hollem)
Azionando un trapano a mano presso la North American Aviation Inc., una donna lavora nel reparto delle superfici di controllo assemblando una sezione del bordo d’attacco per lo stabilizzatore orizzontale di un aereo, Inglewood, California, ottobre 1942
(foto: Alfred T. Palmer)
Ragazze ispettrici a Long Beach, California, stabilimento di Douglas Aircraft Company, effettuano un attento controllo delle ali centrali per gli aerei da trasporto C-47, ottobre 1942
(foto: Alfred T. Palmer)
Questa lavoratrice a Vultee-Nashville viene mostrata mentre lavora allo stabilizzatore orizzontale per un bombardiere Vultee “Vengeance”, Tennessee. Il “Vengeance” (A-31) è stato originariamente progettato per i francesi. Successivamente è stato adottato dalla R.A.F. e ancora più tardi dalle Forze Aeree dell’Esercito degli Stati Uniti. È un aereo monomotore ad ala bassa, che trasporta un equipaggio di due uomini e dispone di sei mitragliatrici di vario calibro, febbraio 1943
(foto: Alfred T. Palmer)
Due lavoratrici vengono mostrate mentre tappano e ispezionano i tubi che entrano nella fabbricazione del bombardiere “Vengeance” (A-31) realizzato nella divisione di Nashville di Vultee, nel Tennessee, febbraio 1943
(foto: Alfred T. Palmer)
Azionando un trapano a mano a Vultee-Nashville, una donna sta lavorando su un bombardiere “Vengeance”, Tennessee, febbraio 1943
(foto: Alfred T. Palmer)
Operaia di produzione bellica presso la Vilter Manufacturing Company, che fabbrica fucili M5 e M7 per l’esercito degli Stati Uniti, Milwaukee, Wisconsin. Ex casalinga, 24 anni, lima piccole parti. Suo marito e suo fratello sono in servizio armato, febbraio 1943
(foto: Howard R. Hollem)
L’ispettrice generale, la signora Mary Betchner, che ispeziona una delle 25 frese per le sbavature prima di inserirla all’interno di un obice da 105 mm presso lo stabilimento di Milwaukee, Wisconsin, della Chain Belt Co. Suo figlio è nell’esercito; suo marito è al lavoro sul campo di guerra, febbraio 1943
(foto: Howard R. Hollem)
Lezione di mimetismo presso la New York University, dove uomini e donne si stanno preparando per i lavori nell’esercito o nell’industria, New York, N.Y. Questo modellino è stato camuffato e fotografato. La ragazza sta correggendo le sviste rilevate nella mimetizzazione di un modello di impianto di difesa, marzo 1943
(foto: Marjory Collins)
Le lavoratrici impiegate nella pulizia dei vetri nella Roundhouse ferroviaria pranzano nella loro sala di riposo, C. & N.W. R.R., Clinton, Iowa, aprile 1943
(foto: Jack Delano)
C. & N.W. R.R., la signora Irene Bracker, madre di due figli, impiegata nella pulizia dei vetri presso la Roundhouse ferroviaria, Clinton, Iowa, aprile 1943
(foto: Jack Delano)
C. & N.W. R.R., la signora Dorothy Lucke, impiegata nella pulizia dei vetri presso la Roundhouse ferroviaria, Clinton, Iowa, aprile 1943
(foto: Jack Delano)
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