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Letale qb: la tesi di laurea di Benedetta Baraldi è un graphic novel noir

Un frustrato chef parigino comincia ad avvelenare i suoi rivali: questa la trama — ridotta all’osso — di un bel romanzo a fumetti le cui atmosfere, i luoghi e i personaggi sembrano uscire da un noir d’altri tempi, e i cui disegni — realizzati in grafite e liquin — rimandano alle avanguardie d’inizio ‘900, tra volumi plastici che mi hanno ricordato le tele di Sironi e alcune nature morte della metafisica e del cubismo realista, e luci e ombre che fanno venire in mente gli esperimenti di Man Ray. Il tutto condito da un grandissima cura per la composizione grafica, con lo spazio bianco tra una vignetta e l’altra usato in maniera molto intelligente, come confine che viene oltrepassato, come spazio d’attesa, come area luminosa di un ambiente.

Intitolato Letale qb, il graphic novel si sviluppa in 120 pagine ed è opera di Benedetta Baraldi, giovanissimo talento che l’ha realizzato come progetto di tesi per il suo diploma all’ISIA di Urbino.
Nata a Roma ma cresciuta in provincia di Milano, Baraldi ha dapprima completato la triennale in progettazione grafica, sempre all’ISIA, per poi specializzarsi in grafica delle immagini e illustrazione.
«Grafica e illustrazione sono due linguaggi che cerco sempre di integrare tra loro, in tutto quello ciò che produco. Nella progettazione di albi illustrati e graphic novel cerco infatti di esaltare la componente grafica e l’impaginazione, oltre che un utilizzo attento della tipografia», spiega.

Letale qb è un’autoproduzione, ma chi avesse interesse ad averne una copia potrà provare a contattare la promettente autrice (su Instagram o dal suo sito benedettabaraldi.com), che qui di seguito racconta il suo progetto.

Benedetta Baraldi, “Letale qb”
(courtesy: Benedetta Baraldi)

Letale qb è il mio progetto finale di tesi, nato da un’idea trascritta in una breve riga su un foglio e poi accompagnato in tutte le sue fasi di lavorazione fino a diventare un prodotto editoriale finito.
La storia, un noir ambientato in cucina, parla di uno chef parigino di nome Antoine, il quale, animato da una bruciante ambizione mai appagata, si riscopre capace di azioni terribili. Avvelenando i suoi rivali con le splendide pietanze da lui preparate, cerca infatti di raggiungere la fama e il riconoscimento che ha sempre desiderato, andando incontro a una sorte severa e crudele. 

Benedetta Baraldi, “Letale qb”
(courtesy: Benedetta Baraldi)
Benedetta Baraldi, “Letale qb”
(courtesy: Benedetta Baraldi)

La forma di narrazione scelta, quella del graphic novel, ha rappresentato una sfida importante, poiché mi ha portato a ragionare e confrontarmi con le sue due componenti fondamentali, ovvero la scrittura di una storia efficace e la sua realizzazione attraverso l’illustrazione.

Per aiutarmi ho deciso, durante la fase di scrittura, di stendere una sceneggiatura completa del progetto libro, alla quale sono arrivata solo dopo un attento lavoro dedicato alla struttura narrativa e una costruzione esaustiva del protagonista, della sua personalità e dei suoi desideri.

La sceneggiatura finale mi ha permesso di definire con precisione scene, dialoghi e inquadrature, creando una visione chiara e ben definita di tutti i passaggi e di tutti gli eventi della storia: una sorta di “film” a parole, che è stato poi trasposto nelle pagine del graphic.

Benedetta Baraldi, “Letale qb”
(courtesy: Benedetta Baraldi)

Parole e immagini hanno dialogato e si sono vicendevolmente mutate durante tutto il processo di lavoro, per arrivare a un linguaggio visivo adatto. L’obiettivo era infatti raccontare un genere letterario ben definito, che diventasse preponderante nella realizzazione delle tavole. Un progetto così articolato mi ha però lasciato la libertà di sperimentare, cercando una tecnica efficace per esprimere le atmosfere e le tensioni del racconto: la pittoricità data alla grafite dal liquin ha creato le ambientazioni scure ma dettagliate che cercavo, permettendomi di ottenere effetti di luce netti e suggestivi. 

Benedetta Baraldi, “Letale qb”
(courtesy: Benedetta Baraldi)

La storia esplora una tematica che riguarda da vicino me, ma che in fondo coinvolge tutti gli autori di storie (e non solo): l’ambizione e la ricerca del riconoscimento delle proprie capacità, due verità innegabili, che è stato sicuramente divertente estremizzare in un racconto come questo, in cui il protagonista non frappone alcun limite tra la propria coscienza e ciò che è disposto a fare pur di realizzarsi.

L’obiettivo è stato fondamentalmente quello di confrontarmi con la realizzazione di una storia completa, curandone ogni dettaglio attraverso tutti i passaggi necessari: dalla scrittura di una semplice longline alla realizzazione di un carattere tipografico dedicato, che si integrasse perfettamente con l’illustrazione.

Benedetta Baraldi, “Letale qb”
(courtesy: Benedetta Baraldi)
Benedetta Baraldi, “Letale qb”
(courtesy: Benedetta Baraldi)
Benedetta Baraldi, “Letale qb”
(courtesy: Benedetta Baraldi)
Benedetta Baraldi, “Letale qb”
(courtesy: Benedetta Baraldi)
Benedetta Baraldi, “Letale qb”
(courtesy: Benedetta Baraldi)
Benedetta Baraldi, “Letale qb”
(courtesy: Benedetta Baraldi)
Benedetta Baraldi, “Letale qb”
(courtesy: Benedetta Baraldi)
Benedetta Baraldi, “Letale qb”
(courtesy: Benedetta Baraldi)
Benedetta Baraldi, “Letale qb”
(courtesy: Benedetta Baraldi)
Benedetta Baraldi, “Letale qb”
(courtesy: Benedetta Baraldi)
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