Frizzifrizzi è in pausa estiva. Torniamo a settembre.

Il poster (da compilare) con le migliori serie tv degli ultimi anni

  • Futurama
  • West Wing
  • I Soprano
  • The Office (Uk) ✓
  • The Office (Us) ✓
  • Six Feet Under (mai finita) ✓
  • The Wire (la sto guardando, lentamente) ✓
  • Arrested Development
  • Lost
  • It’s Always Sunny in Philadelphia (guardando) ✓
  • 30 Rock
  • Mad Men
  • Breaking Bad
  • Parks and Recreation
  • The Good Wife
  • Downton Abbey
  • Adventure Time
  • Black Mirror
  • Game of Thrones
  • Rick and Morty
  • Bojack Horseman
  • Narcos
  • Better Call Saul
  • Master of None (la terza stagione, appena uscita, è una spanna sopra le altre due) ✓
  • The Crown (guardando lentamente) ✓
  • Glow
  • I Think You Should Leave with Tim Robinson ✓
Pop Chart, “Essential Viewing: A Fill-In Chart of Modern Television”, 2021
(fonte: popchart.co)

Sono (quasi) 30 su 99. Poche. O troppe, dipende dai punti di vista. Non sto a calcolare le ore passate davanti allo schermo a guardare le serie tv — esperienza solitaria e al contempo collettiva1 — altrimenti potrebbe affacciarsi nella mente il senso di colpa: «perché non hai dedicato quel tempo ad attività più arricchenti?» chiederebbe il mio lato moralista.
Così gli risponderebbe quello più rilassato e autoindulgente, con una citazione:
«la tecnologia dello storytelling si è evoluta dai racconti orali alle tavolette d’argilla, ai manoscritti, ai libri stampati, ai film, alla televisione, agli e-book e ai tablet. Tutto questo produce sconquassi nei modelli economici e produttivi, ma fondamentalmente non modifica le storie. La finzione narrativa è come era un tempo e come sarà per sempre: Personaggio + Stituazione difficile/Problema + Tentativo di superamento»2.

Sono quasi 30 su 99 e mi accontento. Segno, tra i desiderata, anche Curb Your Enthusiasm, The Handmaid’s Tale e Chernobyl, che da tempo mi riprometto di guardare. Potrei appuntarmelo direttamente sul poster Essential Viewing: A Fill-In Chart of Modern Television, che elenca, appunto, le 99 serie tv moderne da non perdere.
La data di inizio scelta è il 1997 — la prima è Buffy l’ammazzavampiri — e mancano ovviamente diverse pietre miliari del piccolo schermo: Seinfeld su tutti, ma pure Cheers, Frasier, Friends, tutte quelle animate (Simpson, South Park). Non ci sono tante grandi serie non americane, ce ne sono poche di britanniche, dove invece il livello è molto alto. E non ne hanno messa una per me fondamentale: Dawson’s Creek. Ma, come in tutte le liste e le classifiche, le assenze sono il vero sale della discussione.

Prodotta da Pop Chart, la stampa si acquista online, ed appositamente pensata per essere scritta e completata, segnando quello che si è già visto. Qualcunǝ dovrebbe poi calcolare quante ore, giorni, mesi avrà speso chi sarà riuscito a fare ✓ su tutti, tutti gli spazi vuoti.

Pop Chart, “Essential Viewing: A Fill-In Chart of Modern Television”, 2021
(fonte: popchart.co)
Pop Chart, “Essential Viewing: A Fill-In Chart of Modern Television”, 2021
(fonte: popchart.co)
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