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I nuovi Controeroi di Giuseppe Laselva

Un regicida, un brigante, una brigantessa, la prima scrittrice di professione, un frate filosofo arso vivo, un’indomita pittrice stuprata da un collega, un capopopolo, un filosofo incarcerato dal regime fascista, la prima donna italiana a rifiutare il matrimonio riparatore, l’inventrice di un nuovo metodo pedagogico, un predicatore accusato di eresia e morto sul rogo, una partigiana.
È un filo che si dipana dal ‘200 e arriva al dopoguerra, quello tracciato da Giuseppe Laselva, graphic designer e animatore pugliese che col suo progetto Controeroi punta l’attenzione su alcuni dei personaggi scomodi, laterali, a volte controversi che hanno vissuto e fatto la storia, in alcuni casi dando la vita per le proprie idee o a causa delle loro azioni.

Dietro a molte delle loro biografie ci sono atti di sfida contro il pensiero dominante della loro epoca, contro la maggioranza, contro i costumi ormai antiquati, contro le ingiustizie. Contro la legge, se necessario. E Laselva ha pensato di riportarne in vita i volti, e dunque anche le storie. Ogni ritratto è infatti un potenziale portale per chi vorrà curiosare e andare a leggere le loro vite. Chiunque potrà trarne le proprie conclusioni: farsi infiammare da un ideale che arde ancora, anche dopo anni, decenni, secoli, oppure semplicemente tornare al proprio divano e alla propria scrivania — lo spirito “controeroistico”, d’altronde, non sarebbe tale se facesse presa su tutte e su tutti.

Giuseppe Laselva, “Controeroi”, Fra Dolcino (Prato Sesia, 1250 circa – Vercelli, 1º giugno 1307)
(courtesy: Giuseppe Laselva)
Giuseppe Laselva, “Controeroi”, Cristina da Pizzano (Venezia, 1364 – Monastero di Poissy, 1430 circa)
(courtesy: Giuseppe Laselva)

Già al centro di un mio articolo a inizio 2021, torno a parlare di questo progetto perché l’autore nel frattempo è andato avanti, realizzando altri ritratti — Fra Dolcino, Antonio Gramsci, Irma Bandiera, Maria Montessori e Franca Viola — ma anche perché Controeroi è stato selezionato dal festival Graphic Days® nell’ambito di Singolare Plurale, una call permanente che sta via via raccogliendo alcuni tra i migliori esempi di comunicazione visiva che rientrano nel cosiddetto “Regionalismo Critico” (ne scrivo, più nel dettaglio, qui).

«Puntare l’attenzione su quei personaggi che la classica storiografia pone ai margini o sui quali non si dice mai abbastanza non risolvendo vecchie controversie» sta scritto sul sito di Singolare Plurale. «L’illustrazione non è una semplice riabilitazione ma un voler ridare valore a tante piccole e grandi storie che hanno contraddistinto varie zone della nostra Penisola. Tuttora in fieri, il progetto Controeroi, è nato dalla volontà di adoperare le arti visive per illuminare personaggi e momenti “scomodi” della tradizione italiana».

Giuseppe Laselva, “Controeroi”, Giordano Bruno (Nola, 1548 – Roma, 17 febbraio 1600)
(courtesy: Giuseppe Laselva)
Giuseppe Laselva, “Controeroi”, Masaniello (Napoli, 29 giugno 1620 – Napoli, 16 luglio 1647)
(courtesy: Giuseppe Laselva)
Giuseppe Laselva, “Controeroi”, Artemisia Gentileschi (Roma, 8 luglio 1593 – Napoli, circa 1656)
(courtesy: Giuseppe Laselva)
Giuseppe Laselva, “Controeroi”, Michelina Di Cesare (Caspoli, 28 ottobre 1841 – Mignano Monte Lungo, 30 agosto 1868)
(courtesy: Giuseppe Laselva)
Giuseppe Laselva, “Controeroi”, Gaetano Bresci (Prato, 10 novembre 1869 – Ventotene, 22 maggio 1901)
(courtesy: Giuseppe Laselva)
Giuseppe Laselva, “Controeroi”, Carmine Crocco (Rionero in Vulture, 5 giugno 1830 – Portoferraio, 18 giugno 1905)
(courtesy: Giuseppe Laselva)
Giuseppe Laselva, “Controeroi”, Antonio Gramsci (Ales, 22 gennaio 1891 – Roma, 27 aprile 1937)
(courtesy: Giuseppe Laselva)
Giuseppe Laselva, “Controeroi”, Irma Bandiera (Bologna, 8 aprile 1915 – Bologna, 14 agosto 1944)
(courtesy: Giuseppe Laselva)
Giuseppe Laselva, “Controeroi”, Maria Montessori (Chiaravalle, 31 agosto 1870 – Noordwijk, 6 maggio 1952)
(courtesy: Giuseppe Laselva)
Giuseppe Laselva, “Controeroi”, Franca Viola (Alcamo, 9 gennaio 1947)
(courtesy: Giuseppe Laselva)
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