The People’s Graphic Design Archive: un archivio nato dal basso per espandere la storia della progettazione grafica

«Un archivio virtuale costruito da tuttз, su tuttз, per tuttз», così si presenta il People’s Graphic Design Archive, un progetto nato dal basso per preservare e soprattutto ampliare la ricca e complessa storia della progettazione grafica, uscendo dai binari della narrazione predominante — che è essenzialmente frutto di una prospettiva occidentalocentrica, bianca e maschile — per espandere i punti di vista e abbracciare culture e comunità finora più o meno coscientemente estromesse dall’analisi storica di questa disciplina.

L’idea è nata dalla graphic designer, docente e autrice Louise Sandhaus. Durante il lungo lavoro di ricerca d’archivio compiuto per il suo libro Earthquakes, Mudslides, Fires and Riots: California and Graphic Design 1936–1986, uscito nel 2014, Sandhaus si è ritrovata con tantissimo materiale: «Alla fine era chiaro che avevo aperto il grande vaso di Pandora della storia del graphic design, che per me sfidava le nozioni convenzionali di quella stessa storia, del cosiddetto “canone”. Ma era anche chiaro che avevo appena scalfito la superficie di quello che c’era là fuori; avevo rivelato una piccola tonalità in un arcobaleno infinito, e c’era così tanto da scoprire. Oltre a questo, io ero solo una persona, con un singolo punto di vista, che guardava attraverso un microscopio e un telescopio la propria galassia di interessi» ha spiegato la designer.

Qualche anno più tardi, Sandhaus, insieme al designer e ricercatore Silas Munro, lanciò un’iniziativa chiamata Design History Fridays, un gruppo di lavoro formato da curatorз, storicз, scrittorз e docenti, che si riunivano il venerdì per discutere, ispirarsi a vicenda ed espandere le reciproche visioni attorno alla storia della progettazione grafica. Durante quegli incontri, Sandhaus conobbe due sue colleghe designer e docenti: Briar Levit (regista di quel piccolo capolavoro che è Graphic Means) e Brockett Horne. È insieme a loro che, nel 2020, ha dato vita al People’s Graphic Design Archive.

The People’s Graphic Design Archive
The People’s Graphic Design Archive

Il progetto può oggi contare su una piccola ma molto attiva comunità fatta di addettз ai lavori e non, e si basa sul materiale gratuitamente fornito dal pubblico: immagini, video, audio, testi e testimonianze orali.
La missione — spiegano Sandhaus, Levit e Horne — è:

  • espandere la storia della progettazione grafico per scoprire e includere le opere e le storie di nerз, latinз, indigeniз, LGBTQIA +, donne e altrз designer storicamente emarginatз e professionistз alleatз;
  • espandere “il canone” oltre le istituzioni del design storicamente privilegiate e omogeneizzanti;
  • espandere la definizione stessa di design grafico;
  • preservare le opere che finora non sono state considerate rilevanti;
  • incoraggiare la gente a salvare e determinare quella che è la nostra storia collettiva.
The People’s Graphic Design Archive
The People’s Graphic Design Archive

L’archivio va ad arricchirsi ogni giorno di più grazie al pubblico. E mira a diventare un punto di riferimento per chi fa ricerca, per chi è a caccia di ispirazioni, per studenti e docenti, ma anche per la più vasta platea di semplicз appassionatз e curiosз.
Chiunque può inviare materiale, l’importante è che sia stato prodotto più di 10 anni fa.

Attualmente suddivisa in categorie — tipografia, poster, pubblicità, illustrazioni, mappe e inforgrafiche… — la raccolta è temporaneamente ospitata sulla piattaforma Notion ma le tre fondatrici stanno raccogliendo fondi per costruirne una ad hoc.
Si può accedere al People’s Graphic Design Archive da qui.

The People’s Graphic Design Archive
The People’s Graphic Design Archive
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