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Essere Catastrofe: la nuova uscita del progetto 045 Publishing

Nato a Verona poco meno di tre anni, fa 045 Publishing è un collettivo che lavora attorno a progetti editoriali autoprodotti che, attraverso testi e immagini (principalmente fotografia), parlano del presente e di quelle zone critiche — tangibili e concettuali — che la società attuale si trova ad affrontare.
Dopo un bel volume, Le mani sulla città, uscito l’anno scorso e dedicato a gentrificazione, turistificazione e speculazione immobiliare, nel febbraio del 2020 il gruppo lanciò un call per un nuovo numero, stavolta relativo a un tema-chiave del dibattito contemporaneo, quello della catastrofe.

Tra tutto il materiale raccolto, il gruppo di lavoro di 045 Publishing ha selezionato 4 progetti fotografici, opera di Giorgio Andreoni, Marta Clinco, Stefano Miliffi e Luca Quagliato, e 5 progetti testuali, scritti da Giulia Bernacchi, Ilaria Bussoni, Marco Favaro, Serena Grizi e Massimiliano Maestrello.
«Abbiamo selezionato reportage fotografici, saggi e racconti che toccano tematiche diverse e variegate: dall’inquinamento della Pianura Padana alla precarietà lavorativa, passando per considerazioni di stampo più filosofico in merito al rapporto tra uomo, natura e “fine dei mondi”. Uno dei messaggi del numero risiede nella necessità di fare i conti veramente con queste catastrofi e imparare a conviverci, senza invece “chiudere gli occhi facendo finta che tutto possa essere dimenticato”, come recita il finale di un racconto che ospitiamo all’interno del numero», spiegano gli editori.

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045 n.3 – Essere Catastrofe (courtesy: 045 Publishing)

Pubblicato in 100 copie e stampato su carte ecologiche Favini (Shiro Echo Raw Sand e Tree Free Natural), Essere Catastrofe è composto da 144 pagine rilegate con dorso a vista e si acquista online.
Su gentile concessione di 045 Publishing pubblichiamo qui l’editoriale d’apertura del volume, scritto da Francesco Marchi, editor del progetto.


Si commette sempre l’errore di attendersi la catastrofe dall’avvenire, poi una mattina ci si sveglia con un senso di soffocamento che ci preme sul petto, ci si volta indietro e si scopre che la fine è alle nostre spalle, la piccola apocalisse è già avvenuta e noi non ce ne siamo nemmeno accorti.

ANTONIO SCURATI

Da quando la cosiddetta crisi climatica ha iniziato a occupare uno spazio centrale nel dibattito pubblico, si sono moltiplicate analisi e previsioni su possibili soluzioni da adottare per “scampare alla catastrofe”: una specie di giorno del giudizio che incombe sulle nostre vite, da evitare cambiando drasticamente modelli di consumo e stili di vita. Nonostante questo genere di approccio abbia il merito di porre l’attenzione su una delle questioni centrali della nostra epoca, esso rischia di alimentare una indiretta ma pericolosa assoluzione di un sistema che ha basato la propria esistenza sulla continua messa a morte/valore del vivente, nelle sue diverse declinazioni. In altri termini, proiettare nel futuro la catastrofe presuppone una sottovalutazione sistematica delle irreversibili piaghe — ambientali, sociali e psichiche — che attraversano le nostre società, ritraendole come elementi secondari, residuali e in fondo (tras)curabili. Il pianeta nel quale viviamo è compromesso, e non ci resta che vivere accettando un divenire inquinato.

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045 n.3 – Essere Catastrofe (courtesy: 045 Publishing)

Il compito che ci spetta, dunque, non è quello di evitare una presunta catastrofe a venire, bensì quello di provare a ripensare con disincanto il tempo e le nostre relazioni con il mondo. Un mondo nel quale le catastrofi sono parte delle nostre soggettività e ci riguardano intimamente. Che fare con questo mondo che ci abita, che vive sanguinando, assieme a noi, in continuazione? E soprattutto, come porsi e situarsi dentro a questo mondo? Queste alcune delle domande che ci hanno spinto a dare forma a Essere Catastrofe.

Una preziosa indicazione arriva da Chthulucene, nel quale la filosofa Donna Haraway ci invita a «restare a contatto con il problema»: evitare cioè di produrre un pensiero che si divida «tra passati terribili o idilliaci da un lato e futuri salvifici o apocalittici dall’altro». Ripartire dal presente, dunque, cercando di cogliere a pieno i molteplici e conflittuali strati spazio-temporali che lo costituiscono, familiarizzando anche con quegli spazi di mondo — quindi di noi stessi — catastrofici, ma straordinariamente ordinari e quotidiani, che per diverse ragioni siamo abituati a rimuovere dal nostro orizzonte, a liquidare come semplici “effetti collaterali” della (nostra) storia.

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045 n.3 – Essere Catastrofe (courtesy: 045 Publishing)

Partendo dalla tematica ambientale, abbiamo voluto sviluppare un progetto capace di toccare ambiti differenti, da questioni socio-politiche a riflessioni più propriamente filosofiche, cercando di comporre un numero diversificato ed eterogeneo, nel quale il lettore potrà muoversi liberamente, tentando di rintracciare i punti di contatto di questioni solo apparentemente scisse e indipendenti. Un progetto, frutto di una open call pianificata al termine dello scorso anno, che vuole restituire riflessioni e squarci — sia testuali che fotografici — da un mondo segnato in maniera indelebile da una marea rigogliosa di disastri senza “fine”.

Il nostro intento, è bene ribadirlo, non vuole essere quello di ridurre la realtà su un piano univocamente “negativo”. Quello che cerchiamo di proporre, invece, è la necessità di sviluppare uno sguardo-pensiero in grado di riconoscere nella catastrofe un elemento assolutamente centrale delle nostre esistenze, una presenza plurale e trasversale del nostro mondo.

È a partire anche da qui che, crediamo, abbia senso parlare di futuro: facendola finita con illusorie speranze di salvezza o isteriche desolazioni da fine del mondo. Assumere questa postura non significa alzare bandiera bianca per una resa finale dinnanzi alle macerie. Essa è, al contrario, una mossa necessaria per provare a uscire dalla asfissia che sembra soffocarci.

Francesco Marchi
(editor di 045 Publishing)

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045 n.3 – Essere Catastrofe (courtesy: 045 Publishing)
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045 n.3 – Essere Catastrofe (courtesy: 045 Publishing)
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045 n.3 – Essere Catastrofe (courtesy: 045 Publishing)
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045 n.3 – Essere Catastrofe (courtesy: 045 Publishing)
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045 n.3 – Essere Catastrofe (courtesy: 045 Publishing)
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045 n.3 – Essere Catastrofe (courtesy: 045 Publishing)
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045 n.3 – Essere Catastrofe (courtesy: 045 Publishing)
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045 n.3 – Essere Catastrofe (courtesy: 045 Publishing)
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045 n.3 – Essere Catastrofe (courtesy: 045 Publishing)
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045 n.3 – Essere Catastrofe (courtesy: 045 Publishing)
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