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Dallo studio Lateral, il calendario che dà al 2020 ciò che si merita

Incolpare il calendario serve ad alleggerirsi l’animo e talvolta la coscienza. La nostra generazione ha cominciato a farlo col 2016, quando alcune delle icone nazionali e internazionali dell’arte, della cultura, dello sport e dello spettacolo hanno cominciato a riempire le pagine dei necrologi — Bowie, Prince, Leonard Cohen, Lemmy, George Michael, Carrie Fisher, Alan Rickman, Gene Wilder, Muhammad Ali, Fidel Castro, e poi Umberto Eco, Dario Fo, Marco Pannella, Anna Marchesini, Paolo Poli, Bud Spencer, Franca Sozzani. Un’ecatombe che ha dato il via a una moltitudine di meme, fino ad arrivare a dichiarare lo stesso 2016 come principale causa di morte delle celebrità. A questo, qui in Italia, è andato poi ad aggiungersi il terremoto del Centro Italia.

Da un anno bisestile all’altro, eccoci al 2020, che sta finendo esattamente com’è iniziato — malissimo — solo che stavolta non è questione di anagrafe, coincidenze e placche tettoniche ma di un’epidemia che ha messo a nudo, tutti in una volta, i limiti della società globale, i problemi di origine antropica, i danni causati dai modelli economici attuali, tra cause e conseguenze che si intrecciano attorno a un virus che assomiglia a una mina da cartone animato e che si è già portato via quasi due milioni di persone, soprattutto tra le fasce più deboli della popolazione, per età e/o possibilità economiche.

(courtesy: Lateral)
(courtesy: Lateral)

Tuttavia… tuttavia, sì, al netto di quanto la pandemia dovrebbe (e avrebbe già dovuto) insegnarci, è pur sempre liberatorio pigliare a ideali sberle e sacrosante maleparole un 2020 che non vediamo l’ora di archiviare, bruciare, seppellire, e cancellare una volta per tutte.
All’uopo arriva un calendario senza troppi peli sulla lingua. Si chiama F*ck 2020 e l’ha realizzato lo studio creativo milanese Lateral, fondato dal graphic designer e direttore creativo Francesco Fallisi.

Prodotto in formato leporello, così da tenerlo in piedi sulla scrivania e sfogliarlo a mo’ di libro oppure appenderlo in tutta la sua lunghezza, è stato progettato da Fallisi e da Federica Bello, partner dello studio e packaging designer, e stampato da tech:art su carta del Gruppo Cordenons.
Pensato per regalarlo ai clienti — «presenti e futuri», sottolineano — il calendario 2021 usa l’ironia e la cartotecnica per mandare a quel paese l’anno corrente e provare a evocare, per i prossimi 365 giorni, più libertà, più soldi, più baci, più viaggi, più feste…
Da quando l’hanno pubblicato sui loro social, i designer di Lateral hanno ricevuto tantissime richieste di chi vorrebbe acquistarne una copia, quindi stanno proprio in queste ore decidendo se offrire a tutti la possibilità di comprarlo e mettersi in casa o in ufficio un bel F*uck 2020.

(courtesy: Lateral)
(courtesy: Lateral)
(courtesy: Lateral)
(courtesy: Lateral)
(courtesy: Lateral)
(courtesy: Lateral)
(courtesy: Lateral)
(courtesy: Lateral)
(courtesy: Lateral)
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(courtesy: Lateral)
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(courtesy: Lateral)
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