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Ritorno a Gutenberg: & type in trasferta, un tipografo al Lucca Comics

Durante una delle ultime edizioni del Lucca Comics &Games, la fiera internazionale dedicata al fumetto, all’animazione, ai giochi, ai videogiochi e all’immaginario fantasy e fantascientifico che si svolge in questo periodo di inizio novembre, ho incontrato Simone Giorgio di & Type, invitato dagli organizzatori nello spazio performance dello stand centrale a stampare i suoi caratteri e i suoi cliché con una piccola pressa manuale utilissima per le trasferte. 
Non potevo perdere l’occasione di intervistare un tipografo di Varese a pochi chilometri da casa mia, in Toscana. E poi ero curioso di capire cosa ci faceva un tipografo al Lucca Comics.

Arrivato in Piazza Napoleone, cuore della manifestazione che si svolge in tutta la città, ho seguito uno dei tanti flussi di persone che si muovevano sicure fra gli stand coloratissimi, assembrandosi allegramente (allora si poteva e le uniche — moltissime — mascherine erano quelle dei cosplayer). Immerso in questa atmosfera fantasy e surreale, ho scorto il corner di & type e ho avuto subito la risposta: ci sta benissimo un tipografo al Lucca Comics, in mezzo a illustratori, fumettisti, produttori multimediali di manga giapponesi e case editrici di nicchia. Dimostra che la tipografia è viva e dialoga con le altre tecniche artistiche senza paura di sembrare rétro in un posto dove, certamente a tratti in maniera un po’ bizzarra, sembra potersi realizzare l’ideale di fusione delle arti teorizzato dalla secessione viennese più di un secolo fa. 

(foto dell’autore)
(foto dell’autore)
(foto dell’autore)

Fra una stampa e l’altra Simone mi ha parlato del suo studio di Varese — che andrò prima o poi a visitare — e della sua formazione specifica iniziata con un corso di disegno tipografico alla Bauer di Milano con Marta Bernstein e Michele Patané. 
È specializzato in lettering design, tipografia, calligrafia e disegno di caratteri. Conserva gli stili e le tecniche tipografiche che usa per progetti su commissione per clienti italiani e svizzeri.

«Ho aperto nel 2011 — mi ha spiegato Simone — da libero professionista con l’onere di un laboratorio. Ho iniziato con colleghi che vengono dalla grafica a fare dei poster d’illustrazione tipografica, cose vittoriane molto decorate. Ci siamo spostati nel tempo a usare cliché incisi a mano, fotopolimero e carattere, tutto mischiato. Il mio lavoro è la grafica e la produzione di miei progetti. Poi avendo accumulato delle competenze specifiche che sono andate perse le mettiamo a servizio del lavoro degli altri. Il mio è uno studio grafico dell’ottocento: una Heidelberg, una windmill, quella che in Italia chiamiamo “stella” per i formati piccoli, una 39×60 a stampa pianocilindrica semiautomatica e un tirabozze automatico 70×100. Con i macchinari che ho riesco a coprire tutti i formati della stampa d’arte e stampa di alta qualità».

(courtesy: & type)
(courtesy: & type)
(courtesy: & type)

I lavori di & type esplicitano una progettualità che tiene insieme la propensione a mescolare le varie tecniche con la scelta di conservare i saperi tradizionali dell’artigianato artistico: «da tipografo piange il cuore — ha continuato Simone — quando vedo smembrare gli alfabeti, ma mi piange anche nella musealizzazione. Molti musei della tecnica o del giornalismo hanno interi dipartimenti di macchine inutilizzate: se si pagassero un ragazzo e un esperto per imparare a usarle, li renderemmo vivi. Nelle scuole di design si spiegano le linee e i punti e i ragazzi non sanno di cosa parlano. Se l’arte è viva ha senso, se non è più viva si perde comunque; dunque è bene che i caratteri e le macchine da stampa finiscano in mano a artisti, grafici, tecnici, scuole, persone che riescano a usarli e tramandare la tecnica. Quando hai delle cose che diventano rare, è giusto condividerle con gli altri».

Il tipografo al Lucca Comics insegna che per produrre qualcosa di bello non basta la creatività ma ci vogliono dedizione, rigore, conoscenza approfondita della tecnica. Un po’ come per la parata steampunk che ci sfilava davanti durante la nostra chiacchierata: dietro all’estetica strabiliante dei suoi figuranti si nasconde un intero mondo, che spazia dalla letteratura al cinema, passando per la fotografia, il fumetto, l’illustrazione, i viaggi, i musei, le mostre, l’ascolto degli esperti: ma solo chi ci si dedica sul serio e fino in fondo, che sia uno stampatore o un figurante, riesce a regalare agli occhi di chi guarda nuovi spunti estetici e nuove prospettive, con un costume costruito per l’occasione o attraverso un pezzo di carta stampato in letterpress.

(foto dell’autore)
(courtesy: & type)
(foto dell’autore)
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