Spazi: Fallani Venezia porta nel suo laboratorio serigrafico sei artiste internazionali

Dopo l’acqua, a seguito dell’allagamento che ha drammaticamente danneggiato lo studio durante la catastrofica marea del 12 novembre 2019, e dopo la solitudine, conseguenza dell’isolamento forzato nei primi mesi della pandemia, il prestigioso laboratorio di serigrafia Fallani Venezia allarga la propria già nutrita lista di collaborazioni eccellenti lavorando con sei artiste — due italiane e quattro internazionali — sul concetto di spazio, tema centrale nel discorso pubblico degli ultimi mesi, data la evidente necessità di ripensare alle modalità con cui ci interfacciamo gli uni con gli altri, usiamo gli spazi pubblici, abitiamo, viaggiamo, produciamo, viviamo la nostra socialità.

Il progetto, intitolato proprio Spazi, si sviluppa con una serie di residenze d’artista che, dal 14 settembre al 4 ottobre prossimi, porteranno negli spazi di Fallani Venezia alcune tra le più interessanti e talentuose illustratrici contemporanee: la bergamasca Elenia Beretta, che da qualche anno vive e lavora a Berlino, la slovacca Martina Paukova, anche lei di base nella capitale tedesca, come pure romana Michela Picchi, e poi la romena Ana Popescu, che abita a Vienna, la parigina Beya Rebaï e la britannica Charlotte Trounce.

Elenia Beretta (courtesy: Fallani Venezia)
Elenia Beretta, “Spazi (Pensieri/Thoughts)”, 2020, serigrafia su carta Fedrigoni 300gr, 70×50 cm (courtesy: Fallani Venezia)

L’iniziativa — ideata dalla storica serigrafia veneziana e curata da Illustrazioni Seriali, realtà fondata nel 2017, a Milano, dalla curatrice Chiara Pozzi — si è inizialmente concretizzata con una prima fase “a distanza”, durante la quale le artiste hanno creato un’opera ciascuna, dando la loro interpretazione del tema. I risultati, assai differenti, vanno dalle geometriche e minimali nature morte di Popescu all’onirica rappresentazione di Rebaï del giardino dell’Eden nell’isola della Giudecca, a Venezia, passando per la malinconica voglia di verde di Trounce («si era da poco trasferita a Edimburgo quando è scattato il lock-down, per lei lo spazio rappresenta una grande distesa verde dipinta con pastelli a cera, lo stesso prato che ha calpestato nelle poche ore di libertà giornaliera», spiegano gli organizzatori), l’ormai caratteristico surrealismo pop e psichedelico di Picchi, il claustrofobico autoritratto di Paukova, stracolmo di oggetti, e l’intima triade mente-corpo-emozione nel volto rappresentato da Beretta.

Martina Paukova (courtesy: Fallani Venezia)
Martina Paukova, “Spazi (Armchair and me)”, 2020, serigrafia su carta Fedrigoni 300gr, 70×50 cm (courtesy: Fallani Venezia)

A partire, come già accennato, dal 14 settembre, le sei soggiorneranno nel capoluogo veneto, ospiti di ICI Murano, e due alla volta parteciperanno all’intero processo di produzione delle loro opere, fianco a fianco con l’esperto artigiano della stampa Gianpaolo Fallani, figlio del fondatore Fiorenzo Fallani.

Tutte e sei le opere, tirate in sole 50 copie firmate e numerate, si potranno acquistare nel negozio online di Fallani Venezia, dove è già possibile prenotarle.

Michela Picchi (courtesy: Fallani Venezia)
Michela Picchi, “Spazi (Beyond Spaces)”, 2020, serigrafia su carta Fedrigoni 300gr, 70×50 cm (courtesy: Fallani Venezia)
Ana Popescu (courtesy: Fallani Venezia)
Ana Popescu, “Spazi (Oranges)”, 2020, serigrafia su carta Fedrigoni 300gr, 70×50 cm (courtesy: Fallani Venezia)
Beya Rebaï (courtesy: Fallani Venezia)
Beya Rebaï, “Spazi (Eden Garden)”, 2020, serigrafia su carta Fedrigoni 300gr, 70×50 cm (courtesy: Fallani Venezia)
Charlotte Trounce (courtesy: Fallani Venezia)
Charlotte Trounce, “Spazi (Inverleith Park)”, 2020, serigrafia su carta Fedrigoni Arena 300gr, 70×50 cm (courtesy: Fallani Venezia)
Gianpaolo Fallani al lavoro (courtesy: Fallani Venezia)
Gianpaolo Fallani al lavoro (courtesy: Fallani Venezia)
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