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Design Interview 1Q: un nuovo format di video-interviste a grandi designer

Era inizio febbraio quando scrissi di An Atlas About Letterforms, un interessante progetto di laurea opera di Fabio Mario Rizzotti, giovane designer di base a Milano recentemente laureatosi presso la Basel School of Design, in Svizzera.
Poco dopo l’uscita dell’articolo, io e Fabio Mario ci sentimmo al telefono e mi parlò della sua idea di realizzare un podcast. «Durante gli anni ho mantenuto ottimi rapporti con diversi grafici professionisti nel panorama italiano e non solo», disse, «e vorrei raccontare, intervistandoli, quello che è il mestiere del grafico, offrendo quindi diversi punti di vista».

Poi è successo quel che è successo: lockdown, mascherine, panico, quarantena. Come molti altri progetti, anche il suo, che tra l’altro doveva ancora vedere la luce, è mutato in qualcos’altro. L’emergenza virus l’ha trasformato ma ha anche acceso la scintilla per partire. È nato così Design Interview 1Q, un nuovo format che consiste in una serie — tuttora in corso — di video-interviste ad alcuni tra i più interessanti designer a livello mondiale, alcuni dei quali ormai considerati dei veri e propri “mostri sacri” della disciplina.

Al momento sono online le interviste a Matteo Bologna, Erik Brandt, Dafi Kühne, Thomas Kronbichler, Niklaus Troxler, Verónica Fuerte, Mitch Paone, Anthony Burrill, Luisa Milani, Karel Martens, Paula Scher e Massimo Pitis. Altrettante — e ancora di più — arriveranno prossimamente.

Il canovaccio di base è costituito da 10 domande — cosa ti ha fatto diventare un/una designer? Cos’è per te il design? Cosa crei, come designer? A quali processi sei interessato/a quando progetti? Nel design esiste la perfezione? Cosa pensi del design contemporaneo? Cosa pensi dell’impatto che internet ha avuto sul design? Come vedi le scuole di design? Che tipo di ruolo avrà il designer nel futuro? Cosa pensi possa fare il mondo del design per questa pandemia globale? — che tuttavia molto fluidamente si adattano al flusso della chiacchierata.

«Mi interessa non tanto parlare dei singoli lavori ma conoscere e capire la mentalità del designer che ho di fronte», spiega Fabio Mario Rizzotti, «e mi auguro che questo progetto possa anche aiutare i giovani talenti o chi si sta approciando al mondo del design per capire di più cos’è il design e per realizzare che non si tratta solo di un mestiere ma è molto di più».

Le interviste, realizzate in un inglese “globish”, quindi piuttosto comprensibile anche per chi mastica solo un poco la lingua, sono raccolte sul canale YouTube di Design Interview 1Q, e per restare aggiornati, oltre al profilo Instagram, c’è anche una pagina Facebook.

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