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Come se la cavano gli illustratori: ecco il nuovo sondaggio di Ben the Illustrator

Dal 2017 l’artista britannico Ben O’Brien, in arte Ben the Illustrator, svolge annualmente un grande sondaggio per fare il punto su quale sia la situazione di chi svolge il mestiere di illustratore.

Qualche giorno fa sono usciti i risultati del nuovo sondaggio relativo al periodo 2019/20, al quale hanno partecipato in più di 1300 da tutto il mondo, con una predominanza degli anglosassoni (48% dal Regno Unito, 23% dal Nord America).
Al sondaggio hanno partecipato perlopiù donne (60%) e professionisti che si definiscono di etnia bianca (79%).
Le domande per la prima volta sono state curate da un piccolo comitato di colleghi ai quali Ben ha chiesto aiuto.

Il quadro che ne esce è buono ma non ottimo.
Il 97% è fiero di fare questo mestiere ma i professionisti fanno fatica ad emergere e a farsi conoscere, soprattutto fuori da Europa e USA.
Solo il 39% lavora come illustratore a tempo pieno e il settore più gettonato è quello dell’editoria, seguito dalle commissioni private.
I social funzionano: addirittura il 46% dei clienti arriva da Instagram.
Il 72% lavora da casa e solo il 10%, ormai, crea le proprie opere senza usare strumenti digitali.

A livello economico c’è un’evidente difficoltà a fare preventivi, trattative, contratti e a chiedere caparre, e il 60% non arriva a 20.000 £ di entrate all’anno (circa 24.000 Euro), che è la cifra che l’AOI — la britannica Association of Illustrators — vorrebbe come soglia minima per chi fa questo lavoro.

Per quanto riguarda il tema caldo della diversità, il 67% ritiene che l’industria creativa stia facendo poco per ciò che concerne l’inclusività, e il 65% pensa che le minoranze etniche, le persone LGBTQ+ e le donne siano poco rappresentate.

L’intero documento, si può scaricare qui.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con AOI, Adobe, Cass Art and Survey Monkey.

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