Il sesto numero di Pleasure Garden è dedicato al Giappone

«Dare ordine allo spazio è dare significato».
«È il peso che dà significato all’assenza di peso».

È degno di un maestro zen il pensiero dello scultore, architetto, paesaggista e designer Isamu Noguchi. Americano di origine giapponese, scomparso nel 1988 a 84 anni, Noguchi è stato una delle figure fondamentali della contaminazione culturale e artistica tra oriente e occidente, attraverso le sue tante opere che, nel corso dei decenni, hanno spaziato dalle ceramiche ai ritratti, dalla scenografia all’arredamento d’interni, dalla progettazione dei giardini al monumento-gioco (vedi Octetra a Spoleto).

Non poteva che essere Noguchi, dunque, la “luce guida” nella realizzazione del nuovo numero di Pleasure Garden, inusuale ed eclettica rivista britannica anacronisticamente — e meravigliosamente — imbevuta dello spirito racchiuso nei Vauxall garden inglesi dell’800, luoghi di divertimento, piacere, bizzarrie ed eventualmente anche pericoli.

La nuova uscita, la sesta, è interamente dedicata al Giappone, tra paesaggi, giardini, fiori, ikebana, influenze sull’arte occidentale e interviste davanti a una tazza di tè.
Pleasure Garden n.6 si acquista online (anche su Edicola 518)

Pleasure Garden n.6, 2019 (fonte: thegardenedit.com)
Pleasure Garden n.6, 2019 (fonte: thegardenedit.com)
Pleasure Garden n.6, 2019 (fonte: thegardenedit.com)
Pleasure Garden n.6, 2019 (fonte: thegardenedit.com)
Pleasure Garden n.6, 2019 (fonte: thegardenedit.com)
Pleasure Garden n.6, 2019 (fonte: thegardenedit.com)
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