Ciòcco, il salvadanaio di Tommaso Schiuma, da spaccare come un pezzo di legna

La prima volta che mia nonna mi regalò un salvadanaio, uno di quelli classici in coccio che si trovano nei sempre più rari — sebbene iper-forniti — negozi di “cose per la casa”, andai subito a cercare il tappo, il famigerato tappo che oggi mettono praticamente in ogni salvadanaio, quello che serve per vuotarlo senza doverlo rompere. Ma il tappo non c’era.
«Ma quale tappo? Questo è un vero salvadanaio, quando è pieno lo devi rompere con una martellata o buttandolo per terra» — mia nonna disse qualcosa del genere. E ci rimasi malissimo, un po’ sconvolto sia dall’irrimediabilità sia dalla violenza del gesto necessario a riavere i miei spiccioli una volta infilati nella fessura.

Credo di poter dire, a posteriori, che quel salvadanaio di coccio, in pochi istanti, mi abbia insegnato molto. Allora non avrei neppure saputo scriverla, l’inesorabilità, ma in qualche modo me l’ha ficcata in testa. Un atto — capii — può essere allo stesso tempo indispensabile e irreparabile.
Questa nuova consapevolezza mi affascinò: il gesto rituale, anche violento ma sempre vitale, che porta con sé il sapore antico della necessità di rinnovamento.

Un sapore antico che si ritrova anche in Ciòcco, salvadanaio progettato e realizzato dal designer e artigiano lucano Tommaso Schiuma, fondatore di Schiuma Post Design nonché autore, qualche anno fa, di Matrix, un timbro del pane di cui a suo tempo parlai anche qui su Frizzifrizzi e che venne selezionato per l’esposizione internazionale XXI Triennale di Milano.

Tommaso Schiuma, “Ciòcco”, 2019 (courtesy: Tommaso Schiuma)
Tommaso Schiuma, “Ciòcco”, 2019 (courtesy: Tommaso Schiuma)

Realizzato in legno di rovere, Ciòcco ha come tappo un cuneo in legno di noce colorato che, una volta riempito il salvadanaio, serve per spaccarlo.
«La fatica e la pazienza di spaccare la legna e accatastarla per l’inverno. Una pratica semplice molto vicina all’abitudine quotidiana del risparmio. Conservare, mettere da parte del denaro per gli inverni della vita o semplicemente per goderne in futuro. Ciòcco riporta al contatto con la materia, alla manualità», spiega Schiuma.

Prodotto in quattro differenti versioni, a seconda della tonalità del cuneo/tappo — noce naturale, rosso mattone, blu o giallo — Ciòcco si acquista online.
Anche se rito vuole che si usi una volta sola, in realtà il designer assicura che «con molta probabilità, il salvadanaio potrà essere incollato nuovamente. In ogni caso, assicuratevi di avere una buona somma di denaro prima di romperlo».

Tommaso Schiuma, “Ciòcco”, 2019 (courtesy: Tommaso Schiuma)
Tommaso Schiuma, “Ciòcco”, 2019 (courtesy: Tommaso Schiuma)
Tommaso Schiuma, “Ciòcco”, 2019 (courtesy: Tommaso Schiuma)
Tommaso Schiuma, “Ciòcco”, 2019 (courtesy: Tommaso Schiuma)
co-fondatore e direttore

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Altre storie
Un dizionario del ciclismo, formato poster