Save the date | La forza delle lettere: storia e futuro della comunicazione scritta

(fonte: griffoggl.com)

«Le lettere sono il cuore palpitante della comunicazione visiva. A dispetto di tutti i discorsi sulla morte della stampa e sul dominio dell’immagine, le parole scritte restano il motore dello scambio di informazioni. Il testo è ovunque. È un mezzo e un messaggio», scrive la designer, curatrice e critica Ellen Lupton nella prefazione di un libro che insegna come “padroneggiare l’arte di organizzare le lettere nello spazio e nel tempo”, pubblicato nel 2009 dalla casa editrice Princeton Architectural Press e intitolato Lettering & Type.

“Cuore palpitante” mi pare un’espressione straordinaria. Tanto evocativa quanto appropriata. Senza le lettere non ci sarebbe stata la storia. Senza la scrittura a mano non avremmo mai potuto raccontare, registrare, tramandare informazioni e narrazioni. Senza l’invenzione della stampa, infine, il sapere sarebbe rimasto affare per pochi.
Padroneggiare le lettere non è solo questione di saperle mettere assieme per formare una parola, e con quella una frase e un messaggio comprensibile. Conoscere quel “cuore palpitante” significa anche farsi domande. Tante domande.

Da dove vengono le lettere? In che contesto culturale e tecnologico si è sviluppata la stampa a caratteri mobili? Chi furono i pionieri? Come si è trasformata la scrittura a mano e che tipo di influenza ha avuto sui caratteri stampati? È ancora importante, nel panorama attuale, imparare la calligrafia? Perché le lettere hanno la forma che hanno? Come si disegna un carattere tipografico? E perché si disegna? Non bastano quelli — tantissimi — che ci sono già?
E questa è solo una piccola parte dei tanti, affascinanti interrogativi che — aprendo un qualsiasi libro, guardando lo schermo di un smartphone, controllando la data di scadenza di una confezione di yogurt, cercando di decifrare la ricetta del medico o scegliendo il font con cui andremo a stilare il nostro curriculum — possono venire in mente ai più curiosi.

(fonte: griffoggl.com)

A rispondere proveranno, attraverso una serie di conferenze, alcuni esperti e professionisti di settori come l’editoria, la calligrafia, il type design e la storia della tipografia.
Organizzato da Griffo, la grande festa delle lettere — grande e suggestivo progetto ideato dallo studio Dina&Solomon, di base a Bologna —, il ciclo di seminari si svilupperà in sei appuntamenti dal titolo La forza delle lettere. Storia e futuro della comunicazione scritta e vedrà la partecipazione di nomi come Stefano Salis, Francesca Biasetton, Antonio Cavedoni, Riccardo Olocco, Neil Harris ed Enrico Tallone.

Gli appuntamenti si terranno a Bologna tra febbraio e marzo 2019, in due sedi: l’Aula Magna della Biblioteca Universitaria in via Zamboni e il Mast, in via Speranza 42.
Gli incontri saranno totalmente gratuiti e a libero accesso fino a esaurimento posti (per la conferenza al MAST del 22 febbraio è invece obbligatoria la prenotazione).
Tutti quanti saranno comunque trasmessi in diretta e poi in podcast su Usmaradio, la radio dell’Università di San Marino.
L’evento è a cura dell’Università di Bologna FICLIT, con il sostegno di UniboCultura e Fondazione MAST, in collaborazione con Biblioteca Universitaria di Bologna, con il patrocinio di AIAP e Comune di Bologna.
Il programma completo è online.

La forza delle lettere
Storia e futuro della comunicazione scritta

QUANDO: 1 febbraio — 13 marzo 2019
DOVE: Aula Magna-Biblioteca Universitaria | via Zamboni 35, Bologna
Mast | via Speranza 42, Bologna
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: solo per la conferenza al Mast del 22 febbraio (qui)
INFO: griffoggl.com

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